Elicottero sui cavi, presto una legge
L'allarme lanciato dopo che sabato scorso un pilota dell'elisoccorso di Treviso ha rischiato di finire contro dei cavi abusivi piazzati in località Rivalta, sopra Valstagna, è stato raccolto anche a livello regionale, dal presidente della Commissione bilancio del Consiglio veneto, Costantino Toniolo del Pdl. La Regione si sta confrontando anche con l'Enac. Il velivolo era stato allertato dal 118 di Crespano per portare aiuto ad un escursionista rimasto ferito mentre, a circa 700 metri di quota, percorreva sul massiccio del Grappa il sentiero 33, da Rivalta verso località Penise. Scivolato e ruzzolato per qualche metro il protagonista ha dato l'allarme con il cellulare. È stato necessario l'arrivo di un velivolo in quanto la zona è impervia. Il pilota dell'elisoccorso, giunto sul posto, improvvisamente s'è trovato di fronte, correndo un serio pericolo, dei cavi elettrici e a sbalzo non segnalati, che servono per il trasporto della legna. La vicenda si è conclusa, fortunatamente, senza alcun danno per i soccorritori, ma immediatamente il dott. Tommasi del Suem di Crespano ha sottolineato la gravità della situazione che s'è verificata in Valbrenta per la quale ha fatto sentire la sua voce anche Fabio Rufus Bristot, delegato del Soccorso alpino Dolomiti bellunesi. Ieri è arrivata l'osservazione del consigliere veneto Toniolo che sta esaminando una proposta di legge finalizzata ad evitare situazioni analoghe. «La sfiorata tragedia di Valstagna - ha commentato - ci spinge a fare in fretta e dimostra che una legge sugli ostacoli al volo non serve solo all'alta montagna ma anche alle vallate e ai territori pedemontani e collinari, dove spesso teleferiche e cavi a sbalzo abbondano. Sia nelle vallate sia nelle zone pedemontane del Vicentino la problematica di cavi non segnalati esiste e crea non pochi inconvenienti. Negli ultimi mesi ho sostenuto le proposta di legge portata avanti dalla maggioranza e che, mi auguro arrivi presto in Consiglio».
