Coltivava cannabis in garage

ARRESTATO. Nei guai è finito un 29enne di Cassola. In casa anche erba essiccata e materiale per confezionare le dosi
Un vicino, confondendo l'odore delle piante con quello del fumo, ha avvisato i pompieri perché pensava ci fosse un incendio
02/12/2012
Luca Moro

«Accorrete, c'è un incendio nel garage dei vicini». Invece, del fuoco, però, pompieri e carabinieri scoprono una piantagione di marijuana. Luca Moro, 29 anni, residente a San Giuseppe di Cassola, era sconosciuto alle forze dell'ordine fino all'altra notte, quando per un banale inconveniente è stato arrestato per reati riguardanti le sostanze stupefacenti. Tutto è successo nella notte tra venerdì e ieri. Intorno alle 2, un testimone ha sentito un odore acre, che pareva fumo,uscire dal garage di una palazzina e ha allertato i vigili del fuoco, che a loro volta hanno richiesto l'intervento dei carabinieri. Sul posto è arrivata una pattuglia della stazione di Romano e i militari hanno svegliato Luca Moro, l'intestatario dell'appartamento e del garage. Una volta appurato che non c'erano incendi, è scattato con controllo al box, di dimensioni abbastanza consistenti. ed ecco la scoperta: in un angolo di circa tre metri per due era stato approntato un appezzamento di terreno con circa venti piante di marijuana. In un altro anfratto del garage, invece, c'erano quattro contenitori con del fogliame di marijuana, pronta per essere confezionata, e un sacchetto contenente 67 bustine di plastica, di solito utilizzate per confezionare lo stupefacente. Il ventinovenne ha asserito, senza tentennare, di essere lui stesso a coltivare le piante. Gli investigatori del luogotenente Villani, di fronte a un'ammissione così repentina, hanno nutrito non pochi sospetti e hanno così perquisito anche l'appartamento del giovane. E sono spuntate altre sorprese: in un armadio e in cucina c'erano altri barattoli con dell'erba. Complessivamente è stato rinvenuto un chilo circa di sostanza. I militari hanno trovato anche un bilancino, una confezione contenente un ormone utilizzato per favorire la crescita delle piante e un tritafoglie. Le piante di marijuana sono state distrutte e l'altro materiale sequestrato. Considerata l'entità e la tipologia della merce rinvenuta i militi hanno arrestato il ventinovenne con le accuse di coltivazione, produzione e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'arresto è stato convalidato dal pm di turno, Monica Mazza, ma siccome Moro ha famiglia ed era incensurato, gli sono stati concessi i domiciliari con la possibilità di uscire per recarsi al lavoro.L.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA