Da noi cento coppie ora hanno più diritti

ALESSANDRO ZAN (PADOVA)
20/02/2012
Flavio Zanonato, sindaco di Padova, e l'assessore Alessandro Zan

«Il mio plauso va al sindaco Variati che ha voluto introdurre anche nella profondamente cattolica Vicenza uno strumento così importante come il registro anagrafico delle coppie di fatto». Alessandro Zan, assessore all'Ambiente del comune di Padova e leader cittadino di Sel - Sinistra ecologia e libertà - è stato l'apripista, nella città del Santo, del registro per le coppie di fatto, entrato in vigore nel dicembre 2006. Insomma, Assessore, Padova ha fatto scuola? «A quanto vede sì. Comunque, ripeto, mi congratulo con Achille Variati perché con questo passaggio Vicenza entra in un processo di modernità e secolarizzazione. E questo nonostante a livello nazionale manchi ancora una legislazione per regolarizzare le coppie di fatto». Ma quali sono i vantaggi di ottenere un certificato anagrafico? «Il vantaggio principale è quello di non essere più discriminati. Il documento che si ottiene dà alla coppia la possibilità di ottenere diritti che altrimenti verrebbero negati. Due convinenti (siano etero oppure omosessuali) possono così accedere alle graduatorie degli alloggi pubblici, ma c'è anche una diversa maniera di essere considerati in caso del bisogno di cure mediche o di ricovero. Si diventa una famiglia anagrafica a tutti gli effetti». A Padova quante coppie hanno richiesto il certificato? «Finora sono state un centinaio. Siamo partiti alla fine del 2006. Un numero importante in attesa che il Parlamento legiferi sull'argomento». Quindi è stato il Comune a coprire la carenza? «Nel nostro caso sì. Lo stesso è successo anche a Milano e Torino. Ora sarà la volta di Vicenza. Noi ci siamo mossi avendo come riferimento il dpr del 1989, quindi è stata approvata la mozione in Consiglio comunale. Un documento di indirizzo che la giunta ha poi reso esecutivo». A Vicenza qualcuno le ha chiesto consigli? «Consigli no, però il comitato che ha voluto il registro mi ha invitato per un'iniziativa quando l'argomento arriva in Consiglio comunale».