Profughi e rumeni Torna il business parcheggiatori

IL CASO/1. L'anno scorso sono state 1.022 le multe per accattonaggio
Davanti al San Bortolo compare anche un rifugiato Di nuovo uomini dell'Est in piazzale della Vittoria
21/02/2012
Nel piazzale di Monte Berico sono tornati i rumeni

Qualcuno c'era già, qualcuno è tornato, qualcuno è arrivato da poco. Anche se alla fine il numero dei parcheggiatori e/o mendicanti in città è sempre lo stesso. Con qualche novità: i profughi-posteggiatori davanti all'ospedale e il “gruppo familiare” di rumeni che presidia Monte Berico. Sparito da mesi e poi ricomparso. Partiamo dalla novità: durante i controlli quotidiani delle ultime settimane nel parcheggio del San Bortolo la polizia municipale fermava sempre gli stessi posteggiatori abusivi. Non i soliti africani nè i nostrani, ma alcuni degli ospiti dell'hotel Adele fuggiti da guerre e miserie in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati. Sono un gruppetto, ma ufficialmente ne hanno sanzionato uno solo. Come conferma l'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza: «È vero, è stato segnalato un profugo. Tra l'altro non in carico al Comune ma inserito nelle liste della prefettura. Abbiamo avvisato questura e prefettura per eventuali provvedimenti». Un fenomeno per certi versi fisiologico, quello dei mendicanti in città «ma sempre sotto controllo» precisa Dalla Pozza. In fondo, dice, «stiamo parlando di una trentina di persone». La mappa delle “presenze” e provenienze è la solita: in centro storico più gli africani, a Monte Berico e nel parcheggio del cimitero maggiore i rumeni, davanti all'ospedale più mista. Come nel parcheggio dell'Eretenia, ma questi si definiscono “socialmente utili”: oltre a fare i posteggiatori, cambiano le monete a chi non le ha e riciclano i ticket non ancora scaduti con chi arriva. Sul fenomeno parcheggio-accattonaggio almeno un dato c'è: nel 2011 sono state in tutto 1022 le multe (50 euro l'una) elevate dalla polizia municipale di Vicenza. Ovviamente, nel 99% dei casi il Comune non vede una lira. «Questo è quello che la legge permette - spiega l'assessore -. Comunque se non facessimo multe ci direbbero perché non le facciamo. È chiaro che la sanzione non serve, ma resta un segnale». Una cosa la vuol dire, Dalla Pozza: «Vorrei invitare i cittadini a non dare soldi a queste persone, piuttosto facciano donazioni alla Caritas o a chi aiuta veramente chi ha bisogno. Anche perché chi è veramente indigente è seguito e assistito». Ancora: i rumeni di Monte Berico vengono da fuori Vicenza «ed è gente organizzata». Quelli al cimitero «anche se li fermi, tornano subito nello stesso posto. Tanto sanno che come comunitari sono più garantiti». Ricordandosi poi che «quella dell'accattonaggio a Vicenza non è certo un'emergenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Mognon