Il prete: «La Chiesa sbaglia a non guardare la realtà»
Don Dario Vivian: «Fingere che le coppie omosessuali non esistano è sbagliato quanto equiparare tutto»
«Troppa intransigenza è un errore, così come sarebbe sbagliato equiparare ogni tipo di convivenza: ma non si può fare finta che le coppie di fatto non esistano e nemmeno ignorare le coppie omosessuali; una società come quella italiana, che non è più un monolite cattolico ma è ormai plurale, dovrebbe riuscire a trovare delle modalità per affrontare il tema anche dal punto di vista legislativo». A parlare non sono i promotori della raccolta firme, ma un sacerdote cattolico. Don Dario Vivian, è collaboratore pastorale alla parrocchia di San Carlo, insegna teologia e tiene «incontri con coppie di fidanzati e sull'educazione all'amore». È abituato a dire pane al pane. Il suo è un pensiero personale, non la posizione della Chiesa: «Quella è abbastanza nota - afferma don Dario Vivian - Il timore di fondo, quando si parla di coppie di fatto, è che riconoscere alcuni diritti apra il varco a evoluzioni ulteriori e che si finisca con l'equiparare ogni forma di convivenza, cosa che anch'io ritengo sbagliata. Se tutto diventa “famiglia” o “matrimonio” è un problema». Ma per don Vivian bisogna tenere distinti i piani: «Credo che sia opportuno che a livello legislativo ci possano essere delle forme di tutela per alcuni tipi di convivenza. Certo, il discrimine sta nel contenuto di queste regole e ripeto: sono contario alle equiparazioni». Ma insiste: «D'altra parte una società laica e pluralista non può ignorare un tema concreto, ma dovrebbe trovare delle modalità per affrontare la realtà come hanno fatto altri Paesi». Poi è ancora più esplicito: «Come Chiesa dovremmo lavorare di più a livello educativo; più che fare “sante battaglie” per ottenere una legge “a favore” dovremmo interrogarci su come aiutare le persone ad affrontare la vita di coppia, l'amore, i fallimenti e le difficoltà».Quanto dista il pensiero di don Vivian da quello ufficiale della diocesi? Avremmo voluto chiederlo al vescovo Beniamino Pizziol, ma in questi giorni impegnato fuori città. Il vescovo fa sapere che non mancherà - appena gli sarà possibile - di far sentire la voce della diocesi su questo tema.M.SC.
