Ubriaco in sella alla bici Per 14 mesi senza patente

IL CASO. Un giovane vicentino condannato ieri mattina dal giudice
Fermato dai vigili urbani con un tasso alcolico di 2,18. Il mezzo era rubato ed era stato arrestato
22/02/2012
Una bicicletta sequestrata

Neanche in bicicletta. Nossignori. Il codice della strada è tassativo: non si beve neanche quando si pedala. È costata cara la bevuta ad un vicentino. Ieri mattina Andrea Minchio, 33 anni, residente a Caldogno in via Ca' Alta, è stato condannato dal giudice Carli a pagare un'ammenda di 4.760 euro; inoltre, resterà un anno e due mesi senza patente di guida. Quella maledetta bicicletta gli era già valsa 8 mesi di reclusione, perchè l'aveva rubata ed era stato arrestato e già condannato per direttissima per il furto. Era il 4 agosto di tre anni fa. In base a quanto era stato ricostruito, Luigi Allegranzi, 36 anni, residente in città, verso le 18.50 aveva lasciato la sua bici Commencal, del valore di 900 euro, davanti a una tabaccheria di piazzetta S. Apostoli. Era entrato e all'uscita non l'aveva più trovata. Per questo aveva dato l'allarme. Alle 19.10, venti minuti dopo, due agenti della polizia locale lungo corso Palladio avevano visto la bici e l'avevano riconosciuta; Minchio aveva cercato di scappare, ma aveva stato fermato. Quindi la sezione di polizia giudiziaria, con il vicecommissario Chemello, l'aveva arrestato ed aveva restituito la bici al proprietario. In quel frangente, Minchio era stato anche sotto posto all'alcoltest - l'«alito vinoso» aveva convinto i vigili urbani della necessità della prova - che aveva dato esito positivo: 2,18 grammi di alcol per litro di sangue, oltre quattro volte il limite massimo consentito di 0.50. Per questo, oltre al procedimento penale per furto, era partito un'altra denuncia, per guida in stato di ebbrezza. La procura aveva chiesto il processo e ieri mattina Minchio (che vanta una lunga serie di indagini a carico), difeso dall'avv. Daniela Marchioro, si è presentato in tribunale. Il giudice ha ritenuto provate le accuse e per questo lo ha condannato a pagare l'ammenda, divisa in rate, e soprattutto lo costringerà a non guidare macchine o motorini. Le biciclette può pedalarle ancora, sì, ma senza esagerare con l'alcol prima di mettersi in sella. D.N.