«Viaggio nell'isola misteriosa» Poca profondità, se non nel 3D
La moda del tridimensionale rilancia mondi perduti e fantastici
Mondi perduti e viaggi fantasmagorici hanno sempre esercitato fascino su Hollywood e sulle sue ambizioni di mostrare l'impossibile. Da Méliès ai dinosauri di King Kong, dai viaggi di Sinbad e degli argonauti (con gli effetti speciali di Ray Harryhausen) fino ai prodigi tecnologici di Jurassic Park. Il secondo avvento del 3D ha risvegliato l'interesse per l'esplorazione di realtà intese a sovvertire le leggi della fisica e dell'evoluzione naturale. Abbiamo visitato le montagne fluttuanti di Avatar, le caverne sommerse di Sanctum e i cupi labirinti di Alice in Wonderland. Nel 2008 abbiamo anche intrapreso un gradevole, per quanto infantile, Viaggio al centro della terra. Venerdì uscirà nelle sale italiane in seguito di quel film di successo, intitolato Viaggio nell'isola misteriosa. I rapporti tra le due pellicole sono assai tenui: spariti Brendan Fraser e Anita Briem, è rimasto solo il giovane Josh Hutcherson nel ruolo di Sean Anderson, figlio e nipote di esploratori. Che cosa sia accaduto al padre, che del film precedente era protagonista, non ci è concesso saperlo. Ora Sean vive con la madre (Jane Wheeler è stata sostituita da Kristin Davis) e con un patrigno che ha le dimensioni e la formidabile simpatia di Dwayne Johnson, alias The Rock. Il giovanotto ha intercettato un SOS proveniente dall'Oceano Pacifico ed è convinto che sia stato lanciato dal nonno, sparito anni prima mentre era alla ricerca di un'isola misteriosa. Accompagnato dal patrigno finisce in viaggio assieme a un pilota di elicottero (Luis Guzman) e a sua figlia (Vanessa Hudgens), della quale prontamente s'innamora. Un tifone li fa precipitare sull'isola dove il nonno (Michael Caine) attende d'essere salvato. È la terra perduta di Atlantide (molto americano collocarla nell'oceano sbagliato), dove è attraccato il relitto del Nautilus e dove ci sono vulcani d'oro, insetti grandi come palazzi e mammiferi piccoli come insetti. Il regista Brad Peyton si appella ai fantasmi di Robert Louis Stevenson, Jules Verne e Jonathan Swift dando vita a una giostra intesa per gli spettatori più giovani. Gli effetti digitali spadroneggiano sulle sottigliezze ma il carisma di The Rock, attore versatile tanto nella commedia quanto nel genere d'azione, e quello di Caine regalano alla pellicola una dose gradita di affabilità. L'importante è non prendersi troppo sul serio. Viaggio nell'isola misteriosa è costato la bellezza di 80 milioni di dollari e ne ha già raccolti più del doppio. In Italia sarà distribuito sia in 3D sia nella versione tradizionale in due dimensioni. Vista la natura ludica della pellicola si consiglia di sopperire alla mancanza di profondità narrativa con un aumento di quella prospettica.
