Arriva l'Auryn Quartett serata a tutto Beethoven

STAGIONI. Al teatro Comunale, ospite della Società del Quartetto
La bella storia di 4 (ex) giovanotti oggi con eccezionali strumenti
22/02/2012
L'Auryn Quartett sarà stasera in concerto al  Comunale di Vicenza con un programma a tutto Beethoven

VICENZA Sono passati 30 anni da quando Matthias Lingenfelder, Jens Oppermann, Stewart Eaton e Andreas Arndt (tre tedeschi ed uno proveniente dal Buckinghamshire, Inghilterra sud-orientale) decisero di mettere da parte le singole aspirazioni di solisti e di unire i loro talenti per dare vita ad un quartetto d'archi, la più classica fra le formazioni nel campo della musica colta. Scelta matura, per dei ragazzi poco più che ventenni, ma che si dimostrò subito vincente. Già nel 1982, infatti, l'Auryn Quartett (il nome è quello dell'amuleto descritto nel romanzo La storia infinita di Michael Ende) si distinse in due fra i più importanti concorsi dedicati alle formazioni quartettistiche: l'ARD-Wettbewerb di Monaco e l'International String Quartet Competition di Portsmouth, in Inghilterra. Seguirono, poi, anni di perfezionamento con due fra i più rinomati quartetti del XX secolo (l'Amadeus ed il Guarneri) ed il fondamentale incontro con Claudio Abbado. Oggi l'Auryn occupa un posto di tutto rilievo fra i grandi quartetti d'archi in attività. Lo testimoniano le regolari tournées negli Stati Uniti in Russia, America del Sud, Australia e Giappone; la presenza nei cartelloni dei maggiori festival europei (Bregenz, Lucerna, Schleswing-Holstein, Beethovenfest, Berliner Festwochen, Fiandre, Salisburgo, Edinburgo); un'intensa attività discografica che gli ha valso il Diapason D'Or per l'integrale dei quartetti di Schubert, il Deutschen Schallplattenkritick per le opere di Hugo Wolf ed il CD Classic Award per i quartetti di Beethoven. Questa sera, con inizio alle 20.45, l'Auryn Quartett sarà al Teatro Comunale ospite della 102a stagione della Società del Quartetto. Il programma monografico è dedicato ai Quartetti di Beethoven, genere che il "genio di Bonn" affrontò relativamente tardi, considerandolo particolarmente impegnativo. Il concerto inizia con il Quartetto in si bemolle maggiore op. 18 e propone, nella seconda parte, il Quartetto op. 130 con la Grande Fuga op. 133, anche questi in si bemolle maggiore. I quattro musicisti dell'Auryn Quartett suoneranno altrettanti strumenti di inestimabile valore: uno Stradivari del 1722 che fu di Joseph Joachim, un violino Petrus Guarneri, una viola Amati del 1616 ed il violoncello Niccolò Amati che aveva il Quartetto Amar (formazione in cui suonava anche Paul Hindemith). Biglietti ancora disponibili in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale (0444 324442), nella sede della Società del Quartetto (0444 543729) e online (www.tcvi.it).