Palladio per Fonsai chiede aiuto a Cattolica

ASSICURAZIONI. La finanziaria vicentina alla ricerca di un partner industriale nell'operazione
Attesa per l'audizione alla Consob di Matteo Arpe e di Unipol e per il cda della compagnia dei Ligresti fissato per giovedì 23
18/02/2012
Giovanni Battista Mazzucchelli

MILANO Giochi sempre aperti su Fonsai: dopo il blitz Palladio e Sator restano in trincea, mentre la Borsa si placa non vedendo al momento sponde industriali o nuove incursioni e a Piazza Affari la compagnia sale così dello 0,40%. E Palladio Finanziaria, a quanto scriveva ieri Il sole 24 Ore, sarebbe a caccia di un partner industriale. Nei giorni scorsi, la holding veneta di Roberto Meneguzzo ha contattato Giovanni Battista Mazzucchelli, ad di Cattolica Assicurazioni, manager con un passato nel gruppo della famiglia Ligresti, per sondare l'interesse della compagnia veronese nell'operazione su Fondiaria Sai. Per il momento, scrive il quotidiano di Confindustria, Cattolica non si sarebbe resa disponibile a sostenere la cordata Meneguzzo-Arpe. A prescindere da Cattolica, comunque, la mossa sembra indicare che Palladio intende dare un profilo industriale all'operazione su Fonsai. La prossima settimana promette intanto maggiori sviluppi: dal fronte Consob, visto che è atteso che siano sentiti anche Matteo Arpe e Unipol, dopo i vertici di Palladio e Fonsai. E dal fronte societario, visto che giovedì 23, si riunirà il consiglio di amministrazione della compagnia dei Ligresti. L'appuntamento serve in preparazione del cda del 15 marzo sul bilancio 2011, anche se è prevedibile si faccia un po' il punto sul riassetto Unipol. Il giorno prima, mercoledì 22, si riunirà invece il Cda della Milano Assicurazioni, sempre con temi di carattere preconsuntivo. Il 22 però le notizie più attese arriveranno dalla grande regista del riassetto, Mediobanca, che riunirà comitato esecutivo e Cda, oltre al direttivo del patto di sindacato, per approvare i conti del primo semestre dell'esercizio 2011-2012. Da un lato ci sarà così attesa per le possibili valutazioni in conference call, nel pomeriggio, dell'amministratore delegato Alberto Nagel. Mentre sul fronte degli azionisti tutta l'attenzione sarà puntata sul capofila dei soci francesi Vincent Bollorè, che sulla piazza milanese non si vede ormai dall'assemblea di Piazzetta Cuccia a fine ottobre, visto che l'anno scorso era intervenuto come 'padrinò del tentato accordo tra i Ligresti e Groupama l'anno scorso, e tutt'ora risulta titolare di un pacchetto del 5% di Premafin. Il patto di consultazione stretto tra Sator, con poco più del 3% di Fonsai, e Palladio, al 5%, è stato intanto pubblicato oggi su alcuni quotidiani. L'accordo scade in prima battuta il 30 settembre, salvo rinnovi, ed è aperto all'ingresso di altri soci su cui le valutazioni verranno fatte naturalmente di comune accordo. Unipol ha intanto convocato l'assemblea che il 19 marzo dovrà assegnare una delega al cda per l'aumento di capitale da 1,1 miliardi funzionale al riassetto approvando anche il raggruppamento delle azioni ordinarie e privilegiate, nel rapporto di una ogni 100 possedute. Su Fonsai si sofferma anche il Financial Times di ieri per il quale il riassetto aiuterà il gruppo a ripagare i debiti. Ricordando gli ultimi rally sul titolo il quotidiano sostiene che il vero danno potrebbe essere sulla percezione che gli investitori hanno dell'Italia.