Fonsai-Unipol, il Banco sta con Mediobanca e Unicredit
PARMA L'ingresso di Palladio Finanziaria in Fondiaria Sai insieme con Sator non è una pura operazione di trading. Ne è convinto Pier Francesco Saviotti, amministratore delegato del Banco Popolare, che comunque ha ribadito l'appoggio del suo istituto all'integrazione Fonsai-Unipol sponsorizzata da Mediobanca e Unicredit. Operazione di trading? «Pensiamo di no, ma se è qualcosa di diverso ce lo diranno», ha dichiarato il manager dell'istituto che è anche azionista di Palladio con l'8,6% del capitale come si evince dal prospetto dell'azionariato pubblicato sul sito della Finanziaria vicentina www.palladiofinanziaria.it. Oltre al Banco, nel capitale sono presenti anche Veneto Banca con il 9,8% e Monte dei Paschi di Siena con lo 0,5%. Il peso totale della parte bancaria in Palladio è, sempre secondo il prospetto del 18,9%. «Noi stiamo con Mediobanca e con Unicredit» ha affermato ancora Saviotti, «pensiamo sia la soluzione giusta, più semplice e più utile». Interrogato su contatti con i manager di Palladio, Saviotti ha dichiarato: «Con Meneguzzo abbiamo un ottimo rapporto, ma questo», ha precisato l'ad del Banco Popolare, «non significa pensarla sempre allo stesso modo». Nei giorni scorsi, come ha riportato Il sole 24 Ore Palladio ha contattato ha contattato Giovanni Battista Mazzucchelli, ad di Cattolica Assicurazioni, manager con un passato nel gruppo della famiglia Ligresti, per sondare l'interesse della compagnia veronese nell'operazione su Fondiaria Sai. Cattolica non ha smentito i contatti. E rimanendo in Veneto la Banca popolare di Vicenza esclude contatti con Palladio. «Siamo fuori dal capitale» di Palladio, «facciamo in bocca al lupo agli amici, ma siamo fuori», ha dichiarato Samuele Sorato, dg della Popolare di Vicenza all'agenzia Radiocor, a margine del Forex, circa un eventuale coinvolgimento dell'istituto su Fonsai. Alla domanda se fossero stati cercati da Palladio, Sorato ha risposto: «No».
