Nel 2011, ordini +5,9% e +5,6% per il fatturato
Settori: male ottica e computer, bene macchinari e attrezzature Per le costruzioni anche declino con un ulteriore calo del 3,8%
ROMA Fatturato e ordinativi dell'industria chiudono in positivo per il secondo anno consecutivo, mettendo a segno nel 2011 rialzi superiori al 5%. Le cifre registrate dall'Istat variano, e non di poco, a seconda se si guarda al mercato interno o fuori dei confini nazionali. I rialzi maggiori arrivano dall'estero, è ancora l'export a fare da ancora di salvezza dell'economia italiana. I tecnici dell'Istat fanno notare come l'aumento del fatturato si spieghi, per larga parte, con l'incremento del valore. Guardando più da vicino i dati, i ricavi nella media 2011 segnano +5,6% (+9,8 nel 2010), trainati dalla performance all'estero (+9,3%) e accresciuti dal surriscaldamento dei prezzi alla produzione, +4,8% nello stesso periodo. Contribuisce a risollevare il livello del fatturato anche dicembre 2011; che segna un +3,4% congiunturale, dopo mesi di stallo, che fanno sentire il peso sul quarto trimestre 2011, in discesa. Ma su base annua il giro d'affari è in risalita solo se si guarda al dato corretto per effetti di calendario (a dicembre 2011 si contano due giorni lavorativi in meno rispetto a dicembre 2010); per il fatturato grezzo l'Istat rileva un calo. Passando agli ordinativi, il guadagno nel 2011 è risultato del 5,9% (+13,8 nel 2010), grazie al + 10,5% ricavato all'estero. In dicembre 2011 il cambio di passo su base mensile è evidente, ma il tendenziale è -4,3%, soprattutto per la caduta dalla domanda interna. L'andamento per settore mostra come a dicembre, su base annua, fatturato e ordini abbiano subito crolli nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (rispettivamente -10,6 e -16,5%); forti discese anche per apparecchiature elettriche, prodotti chimici, industria del legno. Bene, con rialzi a doppia cifra per entrambi, per fabbricazione di macchinari e attrezzature. Il settore dei mezzi di trasporto evidenzia andamenti differenziati, positivo per il giro d'affari (+13,7%) e in caduta libera gli ordini (-25,6%). Ma gli autoveicoli si sono salvati: a dicembre chiudono ampiamente sopra lo zero e anche l'intero 2011 è archiviato come annata discreta (+1,1% il fatturato e +9,6 gli ordinativi). Non si può dire lo stesso per la produzione nelle costruzioni. Il comparto segna l'ennesimo calo. Dopo il tonfo del 2009 e la diminuzione del 2010, nel 2011 perde ancora terreno con -3,8%.
