«Decideremo chi sostenere dopo aver ascoltato Squinzi»

IERI LA RIUNIONE DI GIUNTA. Dopo il ritiro di Riello, il Veneto deve scegliere tra due candidati
Confindustria Vicenza: «Aspettiamo l'incontro del 29 febbraio»
21/02/2012
La sede di Confindustria Vicenza in piazza Castello

Prima di esprimere il proprio orientamento sul futuro presidente che sostituirà Emma Marcegaglia, Confindustria Vicenza attenderà il 29 febbraio, quando è stato programmato l'incontro con Giorgio Squinzi (altro candidato al dopo Marcegaglia). È quanto ha deciso la Giunta riunita ieri pomeriggio in piazza Castello. «A seguito del ritiro del candidato veneto Andrea Riello - riporta una nota diffusa in serata dopo la riunione - la giunta ha deciso di aspettare l'incontro che Confindustria Veneto avrà con Giorgio Squinzi il 29 febbraio a Mestre, per esprimere in seguito la propria preferenza. Con l'altro candidato, Alberto Bombassei, una delegazione di Confindustria Vicenza ha già avuto l'opportunità di dialogare nel corso del confronto svoltosi a Mogliano Veneto lo scorso 7 febbraio». «Il presidente Roberto Zuccato - prosegue il comunicato - esporrà quindi ai saggi di Confindustria, il 7 marzo, la preferenza dell'associazione vicentina per il nuovo vertice nazionale». L'incontro di Mogliano si era infatti aperto con la comunicazione, a sorpresa, del ritiro da parte di Andrea Riello candidato alla guida della presidenza di viale dell'Astronomia assieme a Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei. «Ho dichiarato la mia definitiva indisponibilità alla candidatura», aveva detto Riello scendendo dalla sala in cui si sarebbe dovuto svolgere il contradditorio con Bombassei. «È un momento terribile - aveva poi aggiunto l'ex leader di Confindustria Veneto - e penso fosse giusto dare un esempio di sobrietà. Faccio un passo di lato, con rammarico, ma questa è la scelta giusta». Parole spiazzanti per molti industriali veneti che avevano deciso di appoggiare apertamente l'imprenditore veronese. Dopo l'uscita di scena di Riello la corsa si è così ristretta a due candidati, con Squinzi che nelle ultime settimane sembra però in vantaggio rispetto a Bombassei. Ieri pomeriggio, quasi in concomitanza con la riunione della giunta degli industriali vicentini, Giorgio Squinzi ha ottenuto l'appoggio ufficiale degli industriali del sud, che a Napoli hanno comunicato la loro posizione ai tre saggi. Un sostegno seguito a quello della maggioranza degli associati di Assolombarda. In Veneto invece è ancora tutto aperto. Nessuna territoriale infatti si è ancora ufficialmente espressa a favore di uno dei due candidati rimasti in lizza. E questo in attesa di mercoledì 29 febbraio, quando a Mestre gli industriali della nostra Regione avranno il decisivo faccia a faccia con il patron Mapei. Un confronto che inizialmente avrebbe dovuto svolgersi proprio il 7 febbraio, a Mogliano, dove alla fine a parlare alla ristretta platea (che ospitava anche gli industriali friulani) è stato solo Alberto Bombassei. A questo punto, dunque, oltre alla decisione su quale candidato appoggiare, si capirà se gli industriali veneti confluiranno compatti su uno dei due nomi, oppure se il fronte si dividerà non ritenendo più necessario invocare una posizione comune dopo il "passo a lato" di RielloM.B.