Le Borse caute sulla Grecia Spread giù a 347

MERCATI. Milano ha chiuso con un -0,08%
Timori elettorali sugli impegni ma per Atene il piano è biennale
22/02/2012

MILANO Reazione tiepida, delle principali borse europee (Stxe 600 -0,51%), all'accordo sulla Grecia. Dopo Asia e Pacifico, anche l'Europa guarda con diffidenza alla decisione presa dall'Eurogruppo di concedere altri 130 miliardi di euro di aiuti ad Atene, mentre Wall Street ha mostrato più entusiasmo. Il timore è che gli impegni del governo del primo ministro Lucas Papademos possano essere disattesi dal governo che uscirà dalle elezioni in aprile. Contro ogni sorpresa, l'Eurogruppo ha preso contromisure, decidendo l'erogazione degli aiuti in due anni, fino al 2014. Peraltro, la Grecia è di fatto commissariata con una vigilanza permanente della troika Ue-Bce-Fmi. «Abbiamo assistito a forti guadagni la scorsa settimana sulle attese il piano di salvataggio», ha spiegato alla Bloomberg una manager della Raymond James Asset Management International. «Ora abbiamo bisogno di ulteriori buone notizie economiche per un nuova spinta», ha aggiunto. La seduta non ha così offerto grandi spunti, con Milano piatta in chiusura (il Ftse Mib ha segnato -0,08%) e Parigi, Londra e Francoforte tutte con perdite contenute tra lo 0,21% e lo 0,58%. Sotto pressione, invece, Atene (-5,2%), con le vendite che hanno piegato National Bank of Greece (-9,4%). Lo spread Btp-Bund si è ridotto, invece, a 347 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni al 5,43%. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund viaggia sui 315 punti base e quello tra Francia e Germania a 104 punti. La giornata ha poi dato buon fiato alla Spagna: sono stati collocati titoli di Stato a 3 e 6 mesi per complessivi 2,5 miliardi, l'importo massimo previsto, registrando un forte calo dei rendimenti. Per la tranche a 3 mesi (1,74 mld) il rendimento medio è sceso allo 0,396% dall'1,285% dell'asta del 24 gennaio. Sul fronte macro, ieri non ci sono dati di rilievo. Negli Stati Uniti il dato sull'attività economica della Fed di Chicago a gennaio si è attestato a 0,22 punti dai 0,54 di dicembre. Oggi negli Usa è previsto il dato sulla vendita delle case esistenti di gennaio, mentre in Europa arriveranno le indicazioni dalle Pmi preliminari di febbraio del comparto manifatturiero e dei servizi. A Piazza Affari, +11,7% di Finmeccanica per un possibile coinvolgimento delle Ferrovie dello Stato e della Cassa depositi e prestiti in Ansaldo Breda. Tra i bancari Mps +8,8% con l'ex ad Unicredit, Alessandro Profumo tra i possibili candidati alla presidenza. Nel credito Bpm +4,62, Intesa SanPaolo -2,36, Unicredit -1,31 e Banco Popolare -0,6%.