In un giorno 9 fallimenti

TRIBUNALE. Dopo i segnali incoraggianti fino a metà maggio, con l'estate c'è stato un tracollo e le avvisaglie sono nere. Record di insolvenze, 32, a luglio: ne sono state dichiarate la metà dell'intero 2011. Martedì è stata la giornata nera per le imprese
29/07/2011

 Il tribunale di Vicenza di contrà Santa Corona

Vicenza. Una secca inversione di tendenza avvenuta nell'arco di un mese e mezzo, che testimonia come l'economia vicentina sia ancora in forte convalescenza: ad essere ottimisti dopo il biennio critico 2008-'09. È il dato dei fallimenti dichiarati dal tribunale di Vicenza nel mese di luglio che ha segnato un record assoluto: 32 insolvenze in 23 giorni. È poco meno della metà di quelli dell'intero 2011, che ha spinto il totale delle insolvenze allo stesso livello di un anno fa, attorno alle cento, quando si erano registrate cifre record.
Pensare che fino a metà maggio, sotto l'impulso della congiuntura favorevole dei primi mesi dell'anno, l'andamento pareva nettamente migliorato rispetto a dodici mesi prima, tanto da registrare nel Vicentino una diminuzione del 30% della moria delle imprese.
I commenti, come si può immaginare, erano stati positivi, anche se la spia dei fallimenti è comunque un dato particolare, perché mette a fuoco la patologia del tessuto economico.
Il mese di giugno aveva visto un andamento tutto sommato tranquillo con sole 12 dichiarazioni di fallimento, che facevano seguito alle 9 di maggio.
Invece, a partire dal primo lunedì di luglio, è stato un crescendo negativo con la dichiarazione delle insolvenze delle ditte Auto Sprint srl di Montecchio Maggiore (curatore Simone Catelan), Intertende Sas di Valentino Fontana di Thiene e del socio accomandatario (curatore Giorgio Baschirotto) e della Tri.Intonaci srl di Noventa (curatore Francesco Ioverno). Il tribunale presieduto da Bozza è stato impegnato in ripetute sedute in cui ha dovuto accogliere le istanze dei creditori perché la posizione dei debitori era insostenibile. Così è stato per la Artifex srl di Camisano e della Z.M. di Zaupa Maurizio e quello personale del titolare di Cornedo. A ruota il fallimento della Over srl di Marano, lo Studio Palladio 2000 srl di Dueville e la Di G.V. Edilizia di Noventa. Inoltre, la Giove srl di Brendola, la AMG United srl di Creazzo e la DI.MA srl di Bolzano Vicentino.
Quindi, sono fallite la Realize Real Estate srl di Creazzo, la Sì Preziosi srl di via Vecchia Ferriera di Vicenza e la Mar.Cor srl di Schio. Ancora, la LGA Italia, società cooperativa di via Rossini a Vicenza, la Palladio Karting srl di Altavilla e la Falegnameria Antoniazzo di Caldogno.
Il tribunale il 14 luglio ha quindi decretato il default della Ro.Ger. Pellami di Montecchio Maggiore e della C.T. impiantistica e montaggi industriali di Tatjana Cucuzovic di Schio, oltre alla Mobili D'Arte Bassanesi di via IV Novembre, che aveva sede nel capoluogo, e la SB Transport srl di Sossano. Sempre in quello stesso giorno è stato dichiarato il fallimento della Rizzo Arredamenti di strada dei Molini in città, e quello dei soci illimitatamente responsbaili Guido e Lorenzo Rizzo, e della Met srl di Belvedere di Villaga, che aveva trasferito la sede a Roma prima del dissesto. Infine, si arriva al 26 luglio quando si registrano le nove dichiarazioni di insolvenza che hanno portato il totale appunto alla cifra record di 32 nel mese, almeno fino a ieri. Sì, perché il tribunale prima della pausa feriale potrebbe sfornare altre sentenze. Per ultime, sono fallite la Bresciana Marmi srl di Giuseppe Stefani di San Pietro Mussolino; la Arreda in Legno srl di Dueville e la Stebel srl di Grisignano di Zocco; la Coshape srl di via dell'Oreficeria di Vicenza e la Global di Vaccari Lino & C. sas e del socio Lino Vaccari di Montecchio Precalcino. Ancora, la Lavorazioni Meccaniche srl di Sarcedo e la Sartoria Cinquestelle per uomo di Grisignano di Zocco. Le ultime due ditte dichiarate insolventi sono la Foodpack srl di Schio, specializzata in macchine confezionatrici e la C.F. Pneumatici di Sarcedo.
E negli ambienti giudiziari si afferma che per la tarda estate e l'autunno, vista la pioggia di istanze fallimentari che il tribunale dovrà esaminare, si preannunciano ancora incandescenti per le imprese.

Ivano Tolettini