Abbonamenti, ressa agli sportelli Aim

DISAGI. Lunghissime attese ieri in viale Fusinieri e in stazione Ftv. Fino a 3 ore di coda per poter comprare la tessera. Più di cinquecento i ticket venduti tra le proteste. E oggi un'apertura straordinaria dalle 8 alle 13.30
10/09/2011
Lunghissime attese ieri allo sportello Aim in viale Fusinieri per gli abbonamenti annuali. COLORFOTO

Vicenza. Ressa per gli abbonamenti annuali degli studenti: ieri lo sportello di Aim Mobilità in viale Fusinieri e la biglietteria unica Aim-Ftv sono stati presi d'assalto da quanti dovevano acquistare il "titolo di viaggio" prima di lunedì, primo giorno di scuola. Motivo della ressa, il fatto che la possibilità di acquistare gli abbonamenti era bloccata dal 29 agosto scorso, in quanto c'era ancora incertezza sulle tariffe che dovevano essere decise dall'Amministrazione comunale. Aim Mobilità ha deciso di aprire lo sportello di viale Fusinieri anche oggi dalle 8 alle 13.30, nonostante il sabato di solito sia chiuso. Aperta come di consueto anche la biglietteria unica Aim-Ftv, alla stazione di Ftv, sempre dalle 8 alle 13.30. Ieri sono stati venduti 502 abbonamenti annuali per studenti e 26 abbonamenti mensili.
LA CLIENTELA. Da metà mattina di ieri e fino a pomeriggio inoltrato, l'ufficio in viale Fusinieri non ha avuto un attimo di tregua. Non ci sono stati problemi particolari, grazie al sistema della prenotazione con i numeri, ma il disagio per le lunghissime attese ha esacerbato gli animi. Chi prendeva il biglietto si trovava ad avere davanti non meno di cento persone. Qualcuno l'ha presa con filosofia, approfittandone per fare quattro passi; altri si sono arrabbiati per il tempo perduto, nonché, in alcuni casi, per il fatto di aver dovuto pagare molto di più del previsto per il parcheggio dell'auto. «Avrei voluto fare l'abbonamento prima - spiega Raffaella Colpo, che ha un figlio al Pigafetta - ma quando sono venuta allo sportello mi hanno detto che non si poteva. Sono stata costretta a tornare nell'ultimo giorno utile prima dell'inizio delle lezioni». Giovanni Martorano, un papà di Caldogno, lancia un appello proprio ad Aim: «È probabile che molti non riescano a fare l'abbonamento in tempo, spero che non ci siano controlli proprio il primo giorno. In fondo, chi fa l'abbonamento annuale non ruba nulla, paga comunque anche per tutto settembre». «Sono entrata alle 14.40, sono riuscita a fare l'abbonamento tre ore dopo - conferma Monica, mamma di uno studente - Il nostro umore? Direi rassegnato, fra chi stava in fila si scherzava pure. Ma qualcuno diceva anche: si vergognino».
GLI ORARI. Dopo il caos sull'orario spezzatino, già si pensa all'anno prossimo: il consigliere comunale delegato alla mobilità Claudio Cicero ha deciso di convocare per i primi giorni di ottobre un tavolo di lavoro tra Comune, scuola e Aim per elaborare per il prossimo anno scolastico una diversa organizzazione degli ingressi e dei trasporti. Ma Cicero respinge le accuse di ritardi: «Ai primi di maggio avevano comunicato il problema alle scuole, registrando fin da subito l'avversione dei presidi alla suddivisione in due fasce. Quell'ostilità non è mai stata superata ed anzi, a settembre, si è tradotta nel florilegio di orari sotto gli occhi di tutti».
I RIMBORSI. Sono 150, secondo i dati di Aim, gli studenti che avevano fatto l'abbonamento annuale prima del 29 agosto, quindi con le tariffe più alte. Dovranno essere rimborsati, 7 mila euro in totale: gli uffici saranno a disposizione già dalla settimana prossima per le informazioni in merito.
I MENSILI. Luca Balzi, consigliere indipendente Pd, ha rivolto un'interrogazione urgente al sindaco Achille Variati su due punti: la comunicazione delle nuove tariffe, giunta alla rete distributiva (edicole, cartolerie, tabaccherie) soltanto mercoledì scorso alle 20.38; l'aumento degli abbonamenti mensili per i lavoratori, +0.90 euro su tutta la rete, +0,80 su percorso fisso. «Gli aumenti erano già noti da tempo - rispondono da Aim - quanto alla comunicazione, abbiamo potuto farla solo dopo l'ufficializzazione delle tariffe, avvenuta nella giornata di mercoledì, con i tempi tecnici necessari in questi casi».

Gianmaria Pitton