«La spesa festiva? Comoda, ma non vitale»
Vicenza. Discussione sempre più accesa nel Vicentino sull'apertura domenciale dei negozi. Domenica 29, per i sindacati sarà una domenica di agitazioni, attese le bandiere dei lavoratori davanti al supermercato Auchan, mentre, all'interno dei centri commerciali, è iniziata la preparazione alla domenica di shopping. Al centro commerciale Palladio ancora le vetrine allestite per i saldi: molte commesse nascondono il “mal di pancia” dietro il sorriso d'ordinanza per i clienti. Perplessità anche tra i clienti: «Anche Dio si è riposato il settimo giorno, non vedo perché i negozianti no - esclama Alfredo Inserti, pensionato alle prese con una lunga lista della spesa - Capisco che possa essere anche utile per aumentare i consumi e fare in modo che qualche ragazza senza lavoro possa trovarne uno, però mi pare esagerato. Che poi ora siamo in inverno e magari qualcuno a fare le spese viene, ma in estate, chi vuole che passi la domenica al supermercato?». La domanda appare sensata, ma il gelo di gennaio spinge qualcuno ad essere più pratico: « Secondo me - spiega Carmen Lappelari - é bello poter contare sul fatto che anche la domenica si possa venire a fare compere. Mi rendo conto che per chi lavora sia dura, ma penso sia comodo». Effettivamente, d'ora in poi chi lavora sei giorni su sette, potrà contare su un giorno in più per riempire il frigo o rinnovare i guardaroba, senza essere costretto a particolari funambolismi orari, durante la settimana. All'estero le cose vanno in questo modo da tempo, non a caso uno dei simboli dell'America è proprio la catena Seven/eleven, che ha fatto dei negozi sempre aperti uno dei suoi punti di forza. Da quelle parti nessuno ha mai obbiettato nulla, ma il consumismo americano, è altra cosa, e qui da noi c'è anche chi, come Liliana Nosè non sembra vedere grandi vantaggi dalle nuove misure: «Per me - dice - cambia poco. Certo in caso di emergenza può essere comodo, ma io compro un po' per giorno, non mi serve venire alla domenica e poi penso a chi lavora che magari vorrebbe stare a casa con le famiglie». Dello stesso avviso Luigi Gennaro, pensionato che non ama lo shopping: «Io tempo ne ho perché non lavoro più, e onestamente cerco sempre di venire nei momenti di minor affluenza per non fare la fila, non penso che la domenica sarà uno di questi».P.O.Z.
