Variati a Monti: «Solo tasse»
Vicenza. Monti come Tremonti. «Così non possiamo andare avanti». Achille Variati suona la carica dal palco del direttivo nazionale dell'Anci, il quartier generale delle fasce tricolori, che ieri a Roma hanno condiviso l'allarme intonato dal sindaco vicentino e raccolto dal presidente Graziano Del Rio che ha chiesto un incontro urgente a palazzo Chigi. I cahiers de doléances sono così capienti che per titolo potrebbero avere “si stava meglio quando si stava peggio”: il ritorno delle imposte sulle prime case, che esclude ogni beneficio per gli enti locali, costretti piuttosto a innalzare la pressione fiscale su seconde case e addizionali Irpef; i calcoli sballati sul gettito reale dell'Imu, l'imposta municipale unica che ha preso il posto della vecchia Ici; l'impossibilità di confezionare un bilancio di previsione realistico, con il rischio di dover correggere le cifre in corso d'opera; la dittatura del Patto di stabilità, che strozza i Comuni e sgambetta la ripresa economica; la tagliola che sottrae impiegati, vigili e maestre ai municipi, mettendo a rischio la tenuta dei servizi essenziali. L'entrata a gamba tesa fa ancora più rumore dal momento che l'autore è un esponente di spicco del Pd, forza politica che finora aveva tenuto a freno il volume dei mugugni. «Capisco bene i problemi del Paese - analizza Variati - l'eredità pesante che Monti ha trovato, la necessità di salvarci dal baratro finanziario, dal fallimento. Ma non si può andare avanti così. Perché continuando ad affidarsi agli alti dirigenti, in particolare del ministero dell'economia, che hanno da tempo dimostrato di non sapere nulla degli enti locali, questo governo di tecnici sta compiendo gli stessi errori di quello di prima». «Ci risulta - afferma il sindaco - che lo Stato abbia commesso un errore di un miliardo in eccesso sull'incasso reale previsto dall'Imu. Se ciò è vero, come facciamo noi Comuni ad elaborare bilanci per i quali sapremo solo verso ottobre quali saranno i trasferimenti effettivi dallo Stato, quando avremo già impegnato gran parte delle risorse e rischieremo problemi con la Corte dei Conti? Quello che è certo è che l'Imu, alla faccia della crescita, sta puntando a massacrare i cittadini e le imprese, perché tutti i Comuni si vedranno costretti ad alzare le aliquote sulla seconda casa per far quadrare i propri conti. Non è così che si doveva fare: dovevano lasciare agli enti locali l'incasso dell'Imu e ridurre, semmai, i trasferimenti». Variati aveva già puntato i riflettori sui pericoli della deregulation sfrenata e delle liberalizzazioni: «È assurdo decidere le dismissioni dei servizi pubblici ipotizzando liste nazionali. In questo modo non si fa nessuna distinzione tra aziende di capitale pubblico che gestiscono servizi in attivo e carrozzoni in deficit. Le une e gli altri sono trattati allo stesso modo. Un modo iniquo, con il quale rischiamo di svendere il patrimonio dei cittadini». Resta irrisolto il nodo dell'assunzione di personale a tempo determinato per tamponare le falle che si aprono in settori delicati come quello delle scuole per l'infanzia: stop ai precari se il rapporto tra il costo del personale e la spesa del bilancio ordinario sfora il tetto del 50%. La Corte dei Conti ha imposto che nel calcolo sia sommato al costo del personale comunale anche quello delle aziende municipali. «Per contrastare quest'ennesima assurdità - preannuncia Variati - l'Anci sta elaborando un emendamento che sarà discusso in Senato». Un primo passo in avanti è stato compiuto alla Camera, in sede di dibattito sul decreto “milleproroghe”, dove il governo ha accolto un ordine del giorno che vede tra i promotori la deputata vicentina del Pd Daniela Sbrollini, per ottenere una deroga sul personale scolastico per il 2012. «È una prima vittoria - commenta Sbbrollini - ora attendiamo la votazione al Senato». All'emergenza precari mercoledì è stato dedicato un vertice tra amministrazione comunale e Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che hanno ottenuto l'attivazione di un tavolo permanente di confronto, sottolineando «la grande preoccupazione sulla tenuta dei servizi comunali sotto il profilo della qualità e dei livelli occupazionali». Sono allo studio ipotesi di turnazione che dovrebbero salvaguardare la qualità del servizio senza ripercussioni sulle famiglie: «Ma questa - avverte Variati - è una soluzione che può tamponare l'emergenza solo per qualche mese». © RIPRODUZIONE RISERVATA
