Nuovo ospedale di Santorso
Il sondaggio premia Altovicentino
Thiene. ORE 20. Prosegue a ritmo sostenuto il voto al sondaggio lanciato dalla redazione web del giornale sul nome del nuovo ospedale di Santorso. Prevale con ampio margine (46%) il nome Altovicentino, segue quello di suor Bakita con il 26% delle preferenze, al terzo posto il nome di uno scienziato, quale esso sia, con il 21%. Percentuali ierrilevanti intorno al 2/3% per Schio e Thiene e per il nome di un religioso e di un laico.
Il veto thienese sull'ospedale di “santa Bakhita” divide i politici del territorio. Il nuovo polo ospedaliero di Santorso è ancora senza nome.
SANTI CAMILLO E GAETANO. Ai tempi del dg Sandro Caffi che avviò le pratiche per il pensionamento del De Lellis e del Boldrini e la costruzione della nuova struttura, venne proposto un salomonico “Santi Camillo e Gaetano” che doveva mettere d'accordo Schio e Thiene, i due maggiori centri dell'Ulss 4. In verità sono due nomi che poco hanno a che fare con le rispettive città: Camillo De Lellis visse assistendo i malati, ma lontano dal Veneto. San Gaetano Thiene nacque a Vicenza, fu per poco tempo parroco di Malo e Bressanvido (ma pare che dalle quelle parti non sia mai stato visto) e fondò ordini religiosi a Roma e Napoli, dov'è uno dei santi più venerati. Di Thiene porta solo il cognome. Entrambi furono impegnati nella costruzione di ospedali e nel miglioramento della sanità nel '500 e '600, secoli di peste ed altre epidemie letali. La proposta è rimasta nel cassetto sino a quando ne è comparsa un'altra, mai formalizzata ma rimasta sotto traccia, di intitolare il nosocomio a “suor moretta”.
BUSETTI CONTRARIA. Ma il sindaco di Thiene ha detto no: «Già Santorso è più vicina a Schio che a Thiene. Non posso accettare anche un nome così “scledense”», è stata in sintesi la sua replica. Puntualizzando che il suo non è un “no” leghista ad una santa africana ma una questione di “eccesso di scledensità”. Sul nome è quindi sceso un velo e non se ne è più parlato. C'è chi lo indica genericamente come “l'ospedale di Santorso” e chi invece come “Altovicentino”.
BAKHITA PIACE. E mentre il De Lellis si va svuotando, si rinfocola la polemica. Perché sul nome di santa Bakhita ci sarebbe un'ampia e trasversale convergenza, come sottolineano le dichiarazioni qui accanto di primi cittadini sia dell'area scledense che thienese, e come spiega Luigi Dalla Via, il sindaco di Schio: «Parto da una premessa, e cioé che non mi sono mai interessato sinora al nome, anche perché non sono mai stato d'accordo con la realizzazione del nuovo ospedale, a. cui mi sono opposto. Nel frattempo non ho cambiato idea ma solo preso atto delle scelte effettuate dalla Regione. So che è stato proposto il nome di Bakhita ma avevo altro a cui pensare e nell'esecutivo non ne abbiamo mai parlato. So anche che qualcuno aveva storto il naso e adesso ne ho la conferma. Alla collega Busetti dico solo una cosa: i santi sono di tutti e non di una singola comunità. A “suor moretta” sono state dedicate vie e piazze in tutta Italia e faccio fatica a trovare chi, meglio di lei, rappresenti il nostro territorio e l'idea di una struttura aperta a tutti, nel segno della solidarietà e dell'integrazione. Non si devono trascinare i santi nelle lotte di campanile, come purtroppo mi pare stia accadendo».
IL SONDAGGIO DEL GIORNALE. Sul sito è presente un dossier con ttte le informazioni pratiche sul nuovo ospedale e anche un sodaggio per scegliere il nuovo nome del nosocomio, votate il nome che vi piace di più, lo faremo sapere a chi dovrà decidere.
