Il raid dei ladri frutta 8 pistole e ori per 15 mila
Hanno rovistato in tutte le stanze mentre i residenti erano fuori fino a quando hanno trovato le armi custodite in un armadio
Revolver, semiautomatiche e ad aria compressa: otto pistole sono nelle mani dei malviventi che, sabato sera, hanno preso di mira l'abitazione di Valter Pozza, un ristoratore di Bressanvido. IL COLPO. I residenti non erano in casa e i ladri, quando sono stati certi che nessuno li avrebbe sorpresi e che avrebbero potuto agire indisturbati, sono riusciti ad entrare mandando in frantumi il vetro di una finestra e poi hanno messo a soqquadro tutta la casa, alla ricerca di oggetti di valore. E ne hanno trovati: in un armadio, infatti, erano custodite le otto armi. Non si sono accontentati e hanno portato via anche tutti i gioielli e i preziosi che sono riusciti a trovare. Alla fine sono fuggiti con un bottino di almeno quindici mila euro. Il furto è stato messo a segno prima delle 20, in una casa di via Longhella, nella frazione di Poianella. L'allarme è scattato quando la banda si era ormai dileguata. Valter Pozza, 55 anni e titolare del ristorante “Bella vita” è tornato e si è subito accorto che il vetro di una porta-finestra al primo piano era stata mandata in frantumi. In tutte le stanze regnava il caos. I ladri, approfittando dell'assenza dei residenti, avevano frugato ovunque: avevano aperto cassetti, mandato all'aria i mobili, rovistato in ogni angolo. Il titolare è corso immediatamente in camera da letto, temendo il peggio e, purtroppo, i suoi timori si sono rivelati fondati. LE ARMI SPARITE. L'armadio della stanza dove erano custodite tutte le sue armi era spalancato e completamente vuoto. I ladri erano riusciti a portare via tre revolver (una 357 magnum, una 44 magnum, e una calibro 22), quattro pistole semiautomatiche (una calibro 9, due calibro 22 e una 7.65) e, infine, una pistola ad aria compressa calibro 4,5. Tutte le armi erano regolarmente denunciate e la famiglia è coperta da assicurazione. LE INDAGINI. L'aspetto che preoccupa di più è che, adesso, tutte queste armi sono nelle mani dei malviventi. Senza perdere tempo Valter Pozza ha dato l'allarme ai carabinieri della stazione di Sandrigo: sono stati compiuti tutti gli accertamenti nell'abitazione di via Longhella ed è subito scattata la caccia alla banda. Qualche giorno fa i militari avevano trovato due pistole in località diverse: entrambe erano risultate rubate. Resta un mistero, perché, in entrambi i casi, i ladri avessero deciso di abbandonarle e, soprattutto, se fossero state usate per mettere a segno altri colpi. La prima era stata trovata lungo strada del Rocco di Arcugnano: una Smith & Wesson modello 357 Magnum, ultima arma di un furto avvenuto oltre un anno fa a Nanto, che mancava all'appello. Nel colpo erano spariti diciassette fucili e cinque pistole. La seconda, a salve tipo Luger, era stata rubata a Monteviale la sera prima del ritrovamento.
