Assalto armato da 7 mila euro

CAMISANO. L'altra sera verso le 23 tre malviventi hanno fatto irruzione nella sala giochi di via Zanella, dove c'erano una cassiera e due clienti
Un bandito ha “mostrato” la pistola, mentre i complici tenevano a bada i clienti, minacciando una dipendente
21/02/2012
La sala giochi dov'è avvenuta la rapina di domenica sera. COLORFOTO

Una rapina lampo e poi la fuga con settemila euro. Ancora un colpo in una sala giochi. Meno di una settimana fa l'assalto al “Prince lounge bar & casinò” di via Lanza, in città; l'altra sera quello al “Game room” in via Zanella a Camisano e di proprietà di Antonio Costenaro. Anche in questo caso erano in tre ed erano armati. A differenza della rapina della scorsa settimana, però, hanno agito a volto scoperto. LA RAPINA. I malviventi sono arrivati poco dopo le 23 quando, nel locale, c'erano solo due clienti e una dipendente, Maria Nicoletta Radu, che abita a Camisano. «State tranquilli, non vi faremo nulla, ma dateci subito i soldi», ha esordito, entrando, uno dei tre, che ha anche mostrato la pistola, senza tuttavia puntarla contro le persone presenti. Poi la banda si è divisa i compiti: uno sorvegliava i clienti, un altro teneva sotto controllo la commessa e il terzo, a gran velocità, svuotava la cassa. Da una prima stima del titolare nel registratore ci sarebbero stati almeno settemila euro. Il locale è però coperto da assicurazione. LA FUGA. Pochi secondi e poi via, fuori dal locale. Clienti e dipendenti della sala giochi li avrebbero visti scappare a piedi, ma non si esclude che i tre avessero lasciato l'auto poco lontana e che, a bordo, ci fosse un quarto uomo che faceva da “palo” e li attendeva, pronto per la fuga. Il “Game room” è dotato di un sistema di videosorveglianza interno. Ora le immagini sono al vaglio dei carabinieri della stazione di Camisano e del nucleo radiomobile di Vicenza. Non si esclude che le riprese possano rivelarsi utili per risalire all'identità dei rapinatori che, stranamente, hanno agito a volto scoperto. Le persone che erano nel locale hanno fornito una descrizione dei tre. Si tratterebbe di giovani di cui, però, non si conosce la nazionalità. Solo uno di loro avrebbe parlato. Poche parole di minaccia per avere i soldi senza tradire particolari accenti o inflessioni dialettali. IL PRECEDENTE. Solo lunedì scorso a Vicenza era stata messa a segno una rapina del tutto simile che, anche in quel caso, aveva fruttato settemila euro. Pure allora nella sala giochi avevano fatto irruzione tre uomini armati. In quel caso, tuttavia, tutti avevano il volto coperto da passamontagna. Inoltre, secondo i testimoni, si erano espressi con un forte accento dell'Est Europa.

Claudia Milani Vicenzi