Pretende denaro per l'auto rigata Albanese arrestato
Avrebbe estorto 10 mila euro ad un operaio che se l'era presa con la sua vettura per gelosia Ad essere contesa una giovane
«Se non paghi ti uccido o faccio del male ai tuoi genitori». «So dove abiti: o recuperi i soldi o ti faccio saltare in aria la casa e la macchina». Sarebbero le minacce con le quali un giovane albanese accompagnava le insistenti richieste di denaro nei confronti di Maurizio M., 50 anni, residente a Pozzoleone, dopo che quest'ultimo in un raptus di gelosia gli aveva rigato la macchina. A mettere un punto alla vicenda, che si trascinava da metà gennaio, sono stati i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Thiene. I militari sono entrati in azione sabato notte e hanno arrestato in flagranza di reato per estorsione continuata Aldor Radaci, 23 anni, albanese, residente a Grumolo delle Abbadesse in via Nazionale 10, ma domiciliato a Vicenza in via Borgo Berga 50. Il giovane, che lavora come cameriere in un ristorante di Grumolo, è difeso dall'avvocato Manuel Fabbro di Padova e si trova ora agli arresti domiciliari. Tutto ha inizio un anno e mezzo fa quando Maurizio M. conosce Monica, una bella prostituta rumena poco più che ventenne, incontrata a Vicenza in viale Verona. Tra i due sembrerebbe nascere qualcosa e lo scorso settembre, quando lei rimane ferita in un incidente stradale, lui la accudisce. Una volta dimessa dall'ospedale, la giovane va ad abitare in un appartamento in via Borgo Berga 50, a Vicenza, e Maurizio continua ad aiutarla, anche economicamente. Ad inizio anno però, quando comincia a stare meglio, la ragazza prende le distanze dall'uomo, dicendogli di aver conosciuto dei giovani albanesi che risiedono nel suo stesso condominio. Il 50enne si ingelosisce e inizia ad appostarsi sotto casa sua finché il 16 gennaio, vedendola rientrare con un ragazzo, decide di strisciare tutta la macchina del rivale, una Mercedes Classe E. Qualche ora più tardi Monica, via sms, gli riferisce che dei vicini lo hanno visto e che doveva arrangiarsi con il proprietario della macchina per risarcire i danni, pena la denuncia. Il giorno dopo Maurizio M. riceve una telefonata da un ragazzo con accento straniero, che gli ripete le stesse cose. L'uomo si dice pronto a risarcire il danno, ma sembra non bastare. Seguono telefonate e anche una visita intimidatoria a casa da parte di tre persone, finché Maurizio M. e Radaci si danno appuntamento per la mezzanotte del 18 gennaio vicino al passaggio a livello di Anconetta. Radaci ha in mano il preventivo per la sistemazione dell'auto, 3700 euro in tutto, ma ne vuole almeno 5 mila e quando Maurizio M. glieli dà ne chiede altri 3 mila entro metà febbraio o 5 mila entro la fine del mese. È a questo punto che la vittima dell'estorsione si arrende e denuncia tutto ai carabinieri. I militari, d'accordo con Maurizio M., organizzano una trappola e quando Radaci si presenta ad Anconetta per prendere i soldi viene ammanettato. Dopo l'identificazione l'albanese viene arrestato su disposizione del pm di turno Silvia Golin. Sono in corso le indagini per capire l'eventuale coinvolgimento della ragazza, anche se Radaci avrebbe dichiarato che la donna non c'entra niente e che le avrebbe estorto l'indirizzo del 51 enne picchiandola.
