Due Comuni commossi in memoria dei Caduti
Due cerimonie per commemorare i Caduti in guerra. Commozione a Cornedo per l'evento organizzato alla presenza del primo cittadino di Cornedo, Martino Montagna, degli alpini della Valle dell'Agno con il presidente di sezione Nazario Campi e dell'assessore Dario Tovo, in rappresentanza del Comune di Brogliano i cui amministratori erano contemporaneamente impegnati in una cerimonia analoga. Davanti al monumento dedicato agli alpini che non sono ritornati dalla Campagna di Russia, sono state ricordate le 200 penne nere della Valle dell'Agno morte nei combattimenti nella steppa e lungo le rive del Don e nei campi di prigionia russi. Mario Faggion, presidente Anpi provinciale, ha invitato a non dimenticare coloro che sono morti inseguendo i grandi ideali di libertà e di democrazia. Raffaele Farardo, capo gruppo degli alpini di Cornedo, ha ricordato le penne nere mandate in Russia e decedute per il grande senso del dovere. Grande commozione quando Vilma Disconzi ha ricordato la figura del padre Angelo, disperso in Russia, la cui piastrina - che è la “carta d'identità” militare - è tornata nelle sue mani l'anno scorso, dopo 69 anni di attesa. Una cerimonia per ricordare i soldati morti durante i tragici anni della seconda Guerra mondiale è stata organizzata anche a Brogliano alla presenza del sindaco, Santo Montagna, delle associazioni partigiane della Valle dell'Agno e di Montecchio Maggiore e dell'assessore Walter Canale, in rappresentanza del Comune di Cornedo i cui amministratori erano contemporaneamente impegnati nell'analoga cerimonia. Il primo cittadino ha commemorato davanti al monumento ai caduti di Quargnenta i cinque partigiani Bovo Lucato, Agostino Povolo, Silvano Roncari, Gaudenzio e Danilo Faccin uccisi durante il rastrellamento nazifascista, avvenuto il 20 febbraio 1945, in località Grilli. Grande commozione quando Paolo Baruffa del comitato Anpi Vicenza ha letto la lettera di partecipazione giunta dall'Australia da parte di Dosolina Faccin, moglie di Ettore, fratello di Gaudenzio e Danilo, uccisi ai Grilli. Alla cerimonia era presente anche la sorella Luigina, che all'epoca aveva appena 11 anni.A.C.
