La chiesa contro la crisi 100 mila euro ai poveri

SOLIDARIETÀ. Vertice fra parroci, convocato da mons. Destro, per studiare nuove iniziative
È la cifra versata nel 2011 alle famiglie thienesi trovatesi in difficoltà
22/02/2012
I parroci che hanno partecipato al vertice voluto da mons. Destro

La crisi sta attanagliando molte famiglie e le richieste di aiuto sono in aumento. I dati parlano da soli. La mensa dei frati Cappuccini dà un pasto caldo a 30 persone al giorno, quando fino a poco tempo fa erano poco più di una decina, e distribuisce la borsa della spesa ogni mercoledì, a 80 persone, contro le 7 o 8 di mesi addietro. Nel 2011 i volontari del centro di coordinamento di San Sebastiano hanno distribuito in totale, 280 quintali di viveri, e sborsati circa 100 mila euro per pagare bollette e altre utenze. Per questa emergenza mons. Livio Destro, arciprete del Duomo e vicario foraneo, ha convocato i preti delle parrocchie thienesi e i responsabili dei gruppi Caritas. «Abbiamo rilevato una accentuazione di povertà a Thiene, momenti di crisi che si stanno riversando in modo forte su molte famiglie. Non possiamo lasciare che alcune persone vadano alla deriva pensando di non farcela». I parroci thienesi evidenziano che molti in città, e non si parla solo di immigrati, sono passati da un discreto livello di sopravvivenza, o addirittura di benessere, all'indigenza. Un imprenditore aveva 80 operai, adesso è in affitto, lavora come dipendente e in più ha seri problemi di salute. Alcune persone si sono viste costrette a mettere in vendita la casa perché non hanno i soldi per pagare il mutuo. Per tanti è saltato il lavoro e sono finite le integrazioni sociali. I risparmi individuali si sono assottigliati e lo stile di vita assunto per anni, che ovviamente presupponeva un lavoro costante, va a farsi benedire. «C'è chi lotta ogni giorno per sopravvivere e chi, con una redditizia attività in proprio, si è visto costretto a farsi la tessera Caritas» dicono i volontari dei centri. «Vogliamo che la solidarietà - aggiunge don Livio - sia l'elemento equilibrante della crisi. Ci siamo dunque dotati di alcuni strumenti per razionalizzarla, fra cui un centro di ascolto comunitario al Duomo, un punto di coordinamento a San Sebastiano dove convergono e si distribuiscono le raccolte viveri effettuate nelle parrocchie, la mensa ai Cappuccini che distribuisce pasti gratis. Inoltre l'Ucid cerca di monitorare occasioni di lavoro per restituire dignità a chi richiede un'occupazione». «Ascoltiamo - spiegano alcuni dei 23 volontari che gestiscono il centro di ascolto in via San Francesco 2 - chi ha costi di bollette e affitto pesanti e deve sborsare cifre più alte di quelle che entrano, pensionati con un assegno minimo, disoccupati che hanno finito la cassa integrazione, famiglie che non possono pagare la retta dell'asilo, capifamiglia che hanno finito i risparmi e hanno il mutuo da pagare. In un solo mercoledì abbiamo avuto richieste per 2mila e 500 euro, bollette di acqua, luce e metano al limite del taglio servizi. Cosa da evitare fra l'altro, per non dover dopo pagare gli allacciamenti».

Maria Porra