La bimba conferma «Molestata da papà»

IL CASO. Ascoltata dal gip la figlia di un uomo che è stato arrestato
22/02/2012
Ancora una drammatica storia di violenza tra le mura domestiche

«Papà mi ha molestata due volte. Una qualche giorno prima di Natale, l'altra la notte di Capodanno». La bambina ha confermato le accuse. La figlia di un operaio di 53 anni, arrestato il mese scorso dai carabinieri per violenza sessuale aggravata, è stata ascoltata ieri dal giudice Massimo Gerace nella forma dell'incidente probatorio che ha valenza di prova. Presenti all'interrogatorio, tenuto da un esperto in una struttura protetta, c'erano anche il pubblico ministero Antonella Toniolo che coordina le indagini e la sua consulente, la dott. Bersani; i difensori dell'indagato, gli avv. Paolo Mele senior e Nicola Guerra, con il loro consulente, il professor Casonato, e l'avv. Alessandro Dall'Igna che tutela la mamma della bambina, che ha 10 anni. L'operaio residente nel Thienese (di cui non forniamo il nome per non rendere riconoscibile la figlia, presunta vittima) è accusato di aver molestato sessualmente la figlioletta: avrebbe commesso pesanti abusi che non sono sfociati in uno stupro. I carabinieri della compagnia di Thiene, comandati dal capitano Piscitello, lo avevano catturato a metà gennaio e accompagnato al S. Pio X in virtù di un'ordinanza di custodia firmata dal gip. I fatti sarebbero avvenuti all'interno dell'abitazione del padre. A far scattare l'inchiesta dei carabinieri era stata la denuncia della madre della bambina, ex moglie dell'operaio. La donna ha spiegato che la piccola si era confidata con la sorella più grande, che ne aveva subito parlato con lei. La piccola ha confermato le accuse sia davanti alla madre che con i carabinieri che, infine, parlando con una psicologa. Non trattandosi di violenza fisica in senso stretto, non sarebbero emerse circostanze di prova dalle visite mediche. Certo è che la bimba mostrava uno shock emotivo molto forte. Ieri la bimba ha confermato le accuse. L'operaio ha ascoltato atterrito le parole della bimba. Lui ha sempre sostenuto, anche davanti al giudice, di non averla mai sfiorata e che nessun pensiero del genere gli era mai passato per la mente. L'indagato sostiene di essere vittima di una vendetta da parte della ex moglie, con la quale il matrimonio si era chiuso in maniera burrascosa. La donna è affidataria delle figlie, che lui può vedere in alcuni giorni prefissati e durante le vacanze. Gli abusi descritti dalla bimba sarebbero avvenuti proprio in questi contesti. «Papà mi ha molestata».«Non è vero, non l'ho toccata». D.N.