Busetti “padana” «Monti non avrà il nostro denaro»
Dal palco del teatro il sindaco ha ipotizzato di spostare i soldi della tesoreria in un altro conto per evitare che Roma li prenda
Il sindaco di Thiene Maria Rita Busetti non ha alcuna intenzione di veder finire i soldi della città nel conto unico dello Stato. E pur di impedire a Roma di mettere le mani sui risparmi thienesi si dice pronta ad aprire un secondo conto corrente parallelo alla Tesoreria comunale. L'offensiva va contro la disposizione della Tesoreria unica - una sorta di conto unitario statale dove andranno a confluire anche i risparmi degli enti locali - attesa per aprile e voluta dal Governo Monti. Idea poco gradita alla Lega Nord, nata e cresciuta con il mito del federalismo. La crociata contro il provvedimento è partita l'altra sera durante l'incontro promosso dal Carroccio thienese al Comunale “Imu: tassa ingiusta” al quale hanno preso parte, oltre al sindaco di Thiene, il primo cittadino di Verona Flavio Tosi, il sindaco di Grancona Antonio Mondardo e il docente tributarista Andrea Giovanardi. In platea molti i volti della Lega veneta, tra cui gli assessori regionali Marino Finozzi e Roberto Ciambetti. «L'Imposta municipale unica era stata pensata come un'imposta locale – ha spiegato Busetti - invece così com'è stata introdotta non porta soldi nelle casse comunali, ma trasforma gli enti territoriali in “gabellieri”. Il cinquanta per cento delle risorse introitate con l'Imu sulla seconda casa infatti va allo Stato e questo mette in difficoltà i Comuni, che non sanno come chiudere i bilanci. Thiene si troverà con un milione 200 mila euro in meno. Dove li recuperiamo?». «Il vero problema - ha detto Tosi - è che negli anni non si è mai puntato a ridurre la forbice tra enti locali virtuosi e enti locali spreconi. E anche adesso i provvedimenti colpiscono tutti indiscriminatamente». «Il passaggio alla Tesoreria unica - ha aggiunto - è anticostituzionale. Ho intenzione quindi di impugnare la norma e sto valutando la possibilità di aprire un altro conto corrente, che garantisca lo stesso tasso di interesse, dove trasferire i soldi della Tesoreria comunale, in modo che non finiscano nel conto unico dello Stato. Quei soldi sono dei Veronesi ed è giusto che ne possa disporre la città. Senza contare che con il passaggio alla Tesoreria unica perderemo anche gli interessi. Se il governo farà delle contromosse, avremo comunque tempo in più per gestire i nostri soldi». Linea subito sposata dal sindaco Busetti. «Se la strada è percorribile, anch'io mi attiverò per aprire un secondo conto con i soldi di Thiene. Porterò inoltre la proposta in Anci». La preoccupazione dei sindaci è condivisa anche dall'assessore regionale Ciambetti. «L'azione di governo mina nei fatti l'autonomia operativa e finanziaria degli enti locali - ha spiegato in una nota - vuoi attraverso la nuova Imu, che nulla ha a che fare, nome a parte, con l'imposta a suo tempo inserita tra le basi del federalismo fiscale, vuoi per l'obbligo della Tesoreria unica, che toglierà ai Comuni, oltre agli interessi attivi maturati, la possibilità di gestire tempestivamente i propri fondi. Siamo dinnanzi ad una involuzione dello scenario democratico».
