Regione-Artigiani Soldi alle imprese con spese spartite

NUOVA STRATEGIA. Donazzan e imprenditori: «Altri ci copieranno»
Trovato il modo di sfruttare i fondi Ue disponibili “mischiandoli” con quelli dell'Ente bilaterale Con tre bandi-sprint finanziamento per 68 progetti Tre vittime ieri a Ponte di Piave: erano nell'auto che si è schiantata - pare, in una fase di sorpasso - contro un furgone. Hanno perso la vita due fratelli, Giuseppe e Marcellino Gambino, 30 e 21 anni, e un loro amico, Kris Casagrande (30). Erano giovani di famiglie di giostrai residenti nel Trevigiano.
18/02/2012
Da sinistra S. Stenta, E. Donazzan, V. Piva e R. Strumendo

Piero Erle MARGHERA (VE) È una ricetta da mettere in vetrina. Si sono messi insieme fondi pubblici e privati dell'artigianato. Si arriva a finanziare progetti che mirano anche all'innovazione nell'edilizia e cioè alla capacità ad esempio di realizzare interventi di bioedilizia e che sfruttano fonti rinnovabili. Si è partiti da un'idea e si è passati ai fatti nel giro di soli 4-5 mesi. Si è infine trovato il modo di sfruttare fondi messi a disposizione dall'Europa evitando di metterli in gioco con bandi di gara generici e indirizzandoli invece laddove l'artigianato lo richiedeva in concreto. Il tutto, in realtà, per dare una risposta al problema numero uno: sostenere il lavoro in Veneto, offrendo prima di tutto una nuova formazione agli operatori delle imprese. Ecco perché ieri si sono trovati a celebrare queste “Azioni innovative per le imprese artigiane volute dalla Regione e dall'Ebav-Ente bilaterale artigianato veneto” l'assessore regionale Elena Donazzan, il presidente dell'Ebav Stefano Stenta, il presidente Virginio Piva della Cassa edile Ceav (Confartigianato) e Roberto Strumendo presidente dell'altra cassa edile Ceva (Cna). IL PATTO. La Regione, nel confronto con gli artigiani, ha deciso di cambiare le vecchie procedure e avviarne una diversa, sempre nell'ottica di sfruttare i fondi europei, riusnendo addirittura a “mischiare” quelli per la formazione (Fse) con quelli per lo sviluppo (Fesr). «In un momento di grande difficoltà come l'attuale - spiega l'assessore Donazzan - la collaborazione tra Regione e bilateralità artigiana è un fattore decisivo per la tenuta e il rilancio di tutti i settori artigiani, in particolare quello edile. Con i tre bandi pubblici abbiamo mostrato una precisa, e rara, assunzione di responsabilità reciproca tra parte pubblica e privata, che sa che deve crescere per uscire dalla crisi. Una esperienza che stanno guardando con attenzione molte altre regioni d'Italia come la Lombardia, la Sardegna il Friuli e le Marche». «Vogliamo fare innovazione anche nel fare formazione», sottolinea il vicentino Piva. IL MECCANISMO: 68 PROGETTI PROMOSSI (SU 88). Sono stati messi insieme 2,1 milioni messi a disposizione della Regione, e 2,1 milioni messi invece sul tavolo da Ebav, Ceav e Ceva. I soldi sono stati poi destinati a tre bandi pubblici mirati, che hanno trovato risposta nelle domande presentate dalle imprese artigiane: sono giunte richieste per 88 diversi progetti, esaminate da specifici nuclei di valutazione costituiti da Regione, Ebav, Ceav e Ceva. La somma delle domande giunte era per un valore di 4,6 milioni di euro, e alla fine dell'esame sono stati finanziati 68 progetti, con un costo complessivo di 3,7 milioni (in media 55 mila euro a progetto). I progetti finanziati riguarderanno circa 4 mila destinatari: persone che potranno usufruire sia di attività di formazione professionale, sia di attività di accompagnamento al lavoro per gruppi o per singoli. Previste anche 2200 ore di stage per persone disoccupate, e 142 mla euro per incentivi all'assunzione a tempo indeterminato o determinato di operatori che hanno perso il lavoro. Nell'83% dei progetti sono stati coinvolti anche i sindacati firmatari di accordi che riguardano Ebav e le due casse edili. I PROGETTI. Come detto, si mira a sostenere il mondo artigiano anche nel suo sforzo di creare innovazione. A cominciare dal mondo della bioedilizia e delle fonti rinnovabili, che ovviamente interessa molto alle imprese edili artigiane di cui Ceav e Ceva sono emanazione: sono 18 i progetti finanziati per «innovazione collegata a energia e ambiente». Altri 18 riguardano invece l'introduzione di nuove tecnologie, e ben 7 progetti sono per l'aggregazione di imprese. Altri infine sono per strumenti di analisi-gestione d'impresa, creazione di nuovi rami d'impresa, innovazione web, aggregazione di imprese.