Il turismo dà la caccia a Cina, Russia e Brasile

DOPO LA BIT. L'assessore regionale: «I progetti culturali pagano»
19/02/2012

MILANO «Adesso andiamo alla Fiera di Monaco: il mercato bavarese è uno dei primi per il Veneto. Ma soprattutto lì come a Berlino si incontrano di più gli operatori di Cina, Brasile e Russia, che sono i Paesi di cui registriamo i maggiori aumenti di arrivi». Sta per calare il sipario sulla Bit, la Borsa del turismo, e l'assessore regionale Marino Finozzi guarda avanti. «Il primo giorno c'è stata una sensazione di stasi, ma il secondo ho visto grande movimento. Speriamo sia una buona base per ripetere nel 2012 l'exploit dell'anno scorso». Le cifre del 2011, come noto, dicono che per il Veneto è stato record assoluto, con 63,4 milioni di presenze, dovute a 15,7 milioni di arrivi. Il dato ha valore soprattutto, però, perché altrove in Italia suona una musica diversa: «Non ho i dati ufficiali delle altre regioni - spiega Finozzi - ma si sono viste dichiarazioni meno positive». Il Veneto, insomma, è un'isola felice per il turismo, settore economico trainante: «Credo che il lavoro che abbiamo fatto negli anni per il turismo culturale stia pagando. Certo, anche il clima con l'estate prolungata a settembre ha influito, ma in quel periodo non hai arrivi di turisti stranieri programmati. Credo che il boom sia dovuto soprattutto al lavoro di promozione che è stato fatto. E mi fa molto piacere che il Vicentino abbia registrato un aumento del 4,8% di arrivi rispetto al 2010: è il risultato del gran lavoro fatto, anche con progetti come quello della Pedemontana o con “Gitando.All” che a fine marzo porterà in Fiera a Vicenza la vetrina del turismo accessibile, con il progetto di eccellenza che stiamo lanciando». Gli ultimi due mesi hanno però aperto un fronte di crisi, a causa dell'andamento climatico: la montagna. «In dicembre c'erano già le prenotazioni e in qualche modo si è tenuto. In gennaio e febbraio invece si sono registrati cali del 35-40%. Però stiamo intervenendo: a Belluno presenteremo un piano di iniziative a sostegno del turismo in montagna che coinvolga anche la finanziaria “Veneto sviluppo” con fondi di rotazione e altro. È un piano per tutta la montagna veneta, quindi anche per quella vicentina con gli Altipiani di Asiago e Tonezza». La proposta di bilancio regionale 2012 ha tagliato i fondi per il turismo. «Ho parlato con il presidente Zaia: i fondi per gli uffici Iat verranno recuperati, e senza ridurre gli altri capitoli del turismo».P.E.