Minacce a Mantoan Zaia: «Lavora bene e continuerà così»

SANITÀ. «Un atto vile». Adesso sarà protetto
19/02/2012
Il dirigente Domenico Mantoan

VENEZIA Minacce di morte per fermare il taglio dei costi della sanità veneta: le ha ricevute il segretario generale Domenico Mantoan, dirigente numero uno del settore in Regione. La lettera è arrivata la settimana scorsa a Venezia e venerdì se n'è occupato il Comitato per la sicurezza guidato dal neo-prefetto Domenico Cuttaia. A quanto si è capito ieri, la missiva indirizzata a Mantoan gli intima di “finirla coi tagli”, lo minaccia in maniera pesantissima, e sarebbe siglata “Nuove Br”. Dopo che la notizia è uscita sul Corriere Veneto, il governatore Luca Zaia ha espresso la «massima solidarietà mia personale e di tutta la Giunta» e ha sottolineato che Mantoan, che è stato messo sotto protezione, «continuerà a lavorare benissimo per garantire ai cittadini della nostra regione il più alto grado di qualità nell'erogazione dei servizi sanitari». Zaia, che mesi fa ha ricevuto minacce a sua volta, parla di «atto preoccupante» e invita alla massima attenzione. Anche l'assessore alla sanità Luca Coletto parla di «atto assolutamente vile», ricorda che il lavoro di Mantoan ha portato a «straordinari risultati» e che i ticket in più applicati ai cittadini sono dovuti «a scelte romane». Di certo in questi mesi le decisioni della Regione hanno ridotto i costi di un intero sistema: centralizzazione di molte gare d'appalto, riduzione delle cifre riconosciute ai privati, blocco della gara per le assicurazioni, revisione (poi bloccata) degli incarichi alle cooperative. Fino ai 3 milioni tirati fuori d'urgenza dalla Regione pochi giorni fa per pagare gli stipendi ai dipendenti delle strutture private convenzionate veneziane Villa Salus e Policlinico San Marco. Tutte questioni difficili da gestire, ma il risultato chiaro è che la sanità veneta non è più in deficit. Qualcuno però vuole che si fermi tutto.