Pdl-Lega: scintille per “Veneto strade”
Caner: «Non si può votare il bilancio in Giunta e poi scaricare a noi le grane» Bond: «Ma i soldi servono»
VENEZIA Caccia a una soluzione per “Veneto strade”, l'azienda che si deve occupare della manutenzione delle strade venete (escluso il Vicentino). Ma con alta tensione tra i due gruppi di maggioranza. Come noto la settimana scorsa è esploso in commissione, presente l'assessore regionale Renato Chisso, il caso dell'azienda di cui è amministratore delegato il dirigente regionale Silvano Vernizzi: rischia la paralisi perché nel 2012 è previsto l'azzeramento delle cifre di investimento, e anche guai maggiori perché deve far fronte comunque all'indebitamento già accumulato per opere avviate. Si parla di esigenze di 10 milioni per le spese correnti ma anche di 30 milioni per investimenti. Il presidente Luca Zaia ha dichiarato nel week end che «si troverà una soluzione». Il capogruppo leghista Federico Caner peraltro nei giorni scorsi ha messo i puntini sulle i: «Ricordo solo che ci sono impegni già presi, e che tutti gli assessori erano coscienti delle cifre che approvavano in Giunta. Il problema non è tecnico, e non riguarda Vernizzi, ma politico. Ho solo detto anche personalmente a Chisso che un assessore non può organizzare il bilancio del suo settore sulla base di cifre “future” che poi rischiano di non esserci proprio: non si può fare una gestione per eccesso. E tantomeno il gioco può essere quello di portate determinate cifre in Giunta, sapendo che ci sono problemi, e aspettare poi che sia il Consiglio regionale, o i capigruppo di maggioranza, a risolverli. Non è serio neanche verso gli altri assessori». Il problema, riconosce Caner, c'è e va risolto, «ma l'assessore Chisso deve guardare prima di tutto le cifre già previste nel budget del suo settore: le risorse vanno recuperate lì». A Caner però si appellano Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, capogruppo e vice del Pdl: «Caro Federico, sappiamo che hai ricevuto forti pressioni per porre fine all'esistenza di “Veneto strade” ma ti chiediamo di guardare oltre. La situazione è seria, per questo dobbiamo superare qualsiasi attrito e concentrarci su alcune priorità, come la manutenzione ordinaria delle strade e la salvaguardia dei posti di lavoro. “Veneto strade” deve poter andare avanti con dignità e con la stessa energia che fino a oggi ha permesso di conseguire grandi risultati. Fermiamoci e ragioniamo. Senza manutenzione non si garantisce la sicurezza sulle strade, senza piccole opere non si fa ripartire l'economia. Salviamo la società e le sue innegabili professionalità».P.E.
