Pd e Pdl scatenati contro la Lega Regione bollente
Un' inedita “alleanza” ieri in commissione ha affossato le proposte degli assessori leghisti
Piero Erle VENEZIA «Nessuna baruffa con la Lega», mette le mani avanti il capogruppo Dario Bond del Pdl. Anche se le cronache di ieri pomeriggio narrano di un assessore Daniele Stival (Lega) infuriato. No, nessuna baruffa, è vero. Molto di più: un vero colpo di mano. Che riecheggia nelle stesse parole con cui lui, Bond - il regista di quanto avvenuto assieme al 'vice' Piergiorgio Cortelazzo - butta là: «Certo che è stata una giornata molto strana, quella di oggi. Tra Pd e Pdl ci si è guardati in faccia e si è deciso di assumere uniti una forte responsabilità sulle scelte giuste da fare». No, non vuole aggiungere altro. Ma non occorre: la frase non è così sibillina. Pd-Pdl contro Lega: ecco quello che è accaduto ieri nella commissione “agricoltura” che doveva votare sulla finanziaria 2012 della Regione. E che ha dato una scossa politica di quelle forti. LO TSUNAMI. C'è chi l'ha chiamato “tsunami-Bond”. Perché si presenta lui in commissione, assieme a Cortelazzo, e delega via via l'altro esponente Pdl, il veronese Daniele Bendinelli presidente di commissione, a esprimere una serie di voti che affossano letteralmente il ramo-Lega della giunta. Il compito di fare da apripista se lo assume Graziano Azzalin (Pd), favorito dalle dichiarazioni già fatte dall'assessore all'agricoltura Franco Manzato che da una parte propone nella finanziaria una semi-rivoluzione per “Veneto agricoltura”, togliendole servizi e gestioni che vuole riportare in gestione diretta in Regione, e dall'altra annuncia bel bello che comunque lui ha già pronta una bozza di riforma globale dell'azienda. E allora Azzalin carica e spara. Primo, emendamento che impone a Manzato di presentare entro 60 giorni la riforma globale di “Veneto agricoltura”, cambiando così fortemente l'articolo 4 della finanziaria. Secondo: emendamento che abolisce i seguenti articoli 5 e 6 della finanziaria sulle modifiche per l'azienda. E qui nel Pdl scatta quello che Bond chiama «il buon senso, la responsabilità di fronte a temi concreti »: il Pdl si affianca a Pd, Idv, Udc, Sinistra e vota una, due, tre volte contro l'assessore della Lega. DIRIGENTI AVEPA: ALTRO COLPO. Poi tocca a Cortelazzo, che presenta un emendamento del tipo: «Siccome in Avepa ora c'è un direttore generale valido, Fabrizio Stella (area Pdl), è giusto ridare a lui tutti i poteri che gli competono, come era stato in passato». Tradotto in pratica, spiegano gli esperti, significa eliminare altri dirigenti di targa Lega, in particolare un incarico esterno che vale 135 mila euro l'anno. Si vota e il risultato è lo stesso a fattori invertiti: stavolta sono il Pd e gli altri a votare la proposta Pdl, contro la Lega. CACCIA... ALL'ASSESSORE. Non finisce qui. C'è l'assessore Daniele Stival che propone di concentrare di più sulla Regione i versamenti dei tesserini dei cacciatori che oggi introitano le Province, visto che tra l'altro Belluno e Vicenza sono in zona “commissariamento”. «È la prova nei fatti che la Lega è contro le Province», commenta Stefano Peraro (Udc). «Noi lavoriamo per rivedere i poteri degli enti, non per accentrare tutto in Regione», aggiunge da parte sua Bond. La conclusione è già scritta: votano “no” insieme Pdl, Pd, Udc e gli altri, e la Lega va sotto di nuovo, mentre Stival si arrabbia. Infine ci sarebbe la questione dei bollettini da fare pagare per la bonifica (proposta Conte-Lega), e anche qui scatta l'alt: «Se ne discuterà direttamente in aula». Lo tsunami in Regione è partito.
