«Che bella la mia Juve che tiene i nervi saldi»
«Dopo solo 48 ore per recuperare siamo finiti sotto, mai successo: ma in quel momento s'è vista la maturità di questa squadra»
TORINO «Avevamo giocato mercoledì sera a Parma e quindi avevamo 48 ore per recuperare e stiamo per affrontare il momento in cui giocheremo tanto, sei-sette partite in 20 giorni e quindi serve avere tutti a disposizione, bisogna fare integrare i giocatori nuovi come Padoin o Borriello e Quagliarella che devono giocare e avere minuti nelle gambe in prospettiva; stasera ho avuto buone risposte». Antonio Conte commenta così su Sky Sport la decisione di schierare in attacco dal primo minuto la coppia d'attacco e il neo arrivato in occasione del match contro il Catania. Una partita bella, piena di agonismo che i bianconeri hanno vinto in rimonta. «Non era mai successo di andare sotto allo Juventus Stadium. È stata la prima volta e siamo stati molto bravi, molto maturi a continuare a giocare e non perdere la testa in un momento in cui tutti aspettavano un nostro nervosismo. Invece la squadra ha dato una buona risposta, complimenti ai ragazzi». Sul match di sabato prossimo al Meazza contro al Milan ed alla dichiarazione di Pirlo che preferirebbe affrontare gli ex compagni di squadra con anche Ibrahimovic in campo, afferma: «C'è una giustizia, qualcuno che deve decidere, la decisione è stata posticipata a due giorni prima dalla partita e noi confidiamo sia presa la decisione giusta. Ibrahimovic in campo o no, questo non deve cambiare il nostro atteggiamento di andare a San Siro e giocarsi la partita, ma sarà lo stesso per il Milan che vorrà imporci la prima sconfitta», dice Conte che poi sulle «effusioni» un pò troppo violente dopo la terza rete di Quagliarella con Storari che dalla panchina ha rifilato una testata al compagno di squadra per la gioia, commenta: «Se iniziamo a farci male da soli diventa dura. Io sono contento che ci sia questo entiuiasmo da parte di tutti: è un bellissimo segnale». Il tecnico juventino fa poi i complimenti al direttore di gara: «Brighi ha arbitrato in maniera impeccabile, complimenti a lui ma anche ai miei calciatori e anche al Catania, una squadra in grandissima forma e lo ha dimostrato questa sera». Sulla polemica alla vigilia con l'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco, Conte, butta acqua sul fuoco: «Facciamo parte dello spettacolo, siamo uomini di calcio e rispettiamo le dinamiche - dice - prima della partita gli ho fatto i complimenti per le grandissime cose fatte: a Catania hanno creato un bellissimo centro e vederli stasera con giocatori molto interessanti fa capire le capacità della dirigenza a fare bene». Sullo schema usato contro gli etnei rivela: «Noi siamo andati bene sia con il 4-3-3 che anche con il 5-3-2, anzi credo che a livello dell'organico sia l'abito che cade più pennello a questa squadra avendo cinque attaccanti che tranne Vucinic sono tutti centrali, perchè quando manca proprio Vucini o Pepe è difficile adottare il 4-3-3 - spiega - poi abbiamo tre difensori centrali bravi al quale si è aggiunto ora Caceres e quindi ripeto credo sia l'abito che cade a pennello alla Juventis per ora, come è con il 4-3-3 quando ho tutti a disposizione». Conte fa i complimenti, poi, anche a Bonucci: «Ha grande personalità e qualità, a volte si prende delle responsabilità e sbaglia qualcosa, ma sono io che gli chiedo di giocare così, perchè rispetto a Barzagli e Chiellini è meno cattivo sull'uomo ma è più bravo a impostare, è piu tattico: è tornato il Bonucci che si conosceva ma ora deve rimanere sempre concentrato». Avere vinto a San Siro contro il Milan nella semifinale d'andata di Coppa Italia è un vantaggio o meno in vista del match di sabato sera? «È una cosa positiva in vista del ritorno della semifinale perchè abbiamo il 51 per cento di passare il turno, ci siamo portati avanti. Certo fa piacere vincere: sabato sera sarà dura ma lo sarà anche per il Milan».
