In Spagna una batosta A Schio la rivincita
SALAMANCA Ricapitoliamo. Raffaella Masciadri, capitana del Famila, fresca top scorer azzurra all'All Star Game (20 punti e mvp della serata), 2 punti in gara1 e 10 in gara2 contro le campionesse spagnole, su questo incrocio che vale l'accesso alla finale ad otto di Istanbul, ha le idee chiare. Le ha recentemente esternate in un'intervista rilasciata al sito della Federbasket continentale. «Lo scorso anno - l'analisi della guardia arancione - non rimasi particolarmente impressionata dal Salamanca. Erano una buona squadra, ma senza alcuna giocatrice con i gradi di fuoriclasse. Eppure di quello che poteva essere un tallone d'Achille hanno saputo fare il loro punto di forza. E alla fine hanno vinto il titolo continentale, alla faccia di chi non l'aveva pronosticato». Il segreto del loro successo? «Ogni giocatrice ha dato il massimo in ogni gara, nel momento giusto. Hanno saputo sfoderare un'impressionante prova collettiva: e la vittoria del titolo è stata la naturale conseguenza di questo cammino. È un segnale importante, un'ispirazione per tutti». Anche per il Beretta, che è una squadra costruita con la medesima filosofia, priva di assolute stelle, ma con giocatrici di talento, raggruppate attorno ad un tecnico, Maurizio Lasi, che sa il fatto suo. E che predica una pallacanestro “facile” quanto efficace. Salamanca e Schio si sono incrociate nella prima parte del cammino di qualificazione. All'andata le spagnole vinsero pesantemente, 86-66. Le arancioni alla Campagnola hanno quindi restituito lo schiaffo, centrando il pareggio con un importante +3 (67-64). «Sono state due partite molto intense. Ora però la sfida è senza via d'uscita: o noi, o loro. Io punto sulla nostra vittoria, ma so anche che sarà un cammino in salita. Loro sono le campionesse e puntano a difendere il titolo nella finalissima di Istanbul». Come batterle? «Ci serve una gara “intelligente”, dopo lo smacco nella prima sfida, in Spagna, abbiamo però imparato la lezione», spiega. Proprio riferendosi a gara1, Masciadri ha dei ricordi bene impressi: «Il Salamanca fu davvero impressionante in difesa. Giocò molto duro e questo ci costò la partita». Ha comunque delle contromisure la capitana. La sua analisi. «Dobbiamo fare affidamento sulla nostra intensità difensiva». Capitolo Europa. «Siamo decisamente cresciute nel corso del girone di qualificazione. Eravamo partite un po' “leggere”, e questo ci è costato la sconfitta in alcune partite. Il titolo? Un mese fa avri votato Galatasaray Ma ora, con l'infortunio di Torres voto Valencia».
