Beretta all'esame delle professoresse del Salamanca
Schio punta sulla difesa e sul ritmo, rientra Ford Chi passa il turno (in 3 gare) approda alla Final Eight
Andrea Mason INVIATO A SALAMANCA Avviso per i naviganti. Mare mosso e scogli in vista. Tradotto: chi sbaglia la manovra cola a picco; e non per colpa dello Schettino di turno. Nossignore: perchè questo è un incrocio ad alto tasso di qualità. Di quelli da dentro o fuori. O passa Schio o il Salamanca campione d'Europa. Stasera il primo atto del duello (venerdì a Schio gara2; eventuale bella ancora qui a Salamanca nel bisesto mercoledì 29) e in palio c'è nientepopodimeno che la finale di Istanbul. Maurizio Lasi, in volo verso la Spagna, prova a sdrammatizzare. Ma neanche tanto. Allora, come sbattere le campionesse fuori dall'Europa? «È tempo di mettere in campo gli ecoincentivi... Ford», la sua battuta. Il riferimento è tutto per il ritorno sul parquet dell'asso statunitense, al momento la migliore rimbalzista in Eurolega (media 12,2 a gara). Cheryl Ford oggi, e il finalmente ci sta tutto, sarà in campo. «Le sue condizioni sono da verificare - spiega il tecnico - Ma abbiamo bisogno di lei». Ricapitoliamo. Ford è ferma da 18 giorni a causa di una botta al ginocchio rimediata in un contatto fortuito durante un allenamento con Brumermane. «Sembrava niente - spiega Lasi - e invece la recuperiamo solo ora». Schio e Salamanca si presentano ciascuna con due biglietti da visita nuovi di zecca. Lasi può contare su Ivana Jalcova, prelevata dal Gdynia. Ha l'incarico di rimpiazzare la play Chiara Pastore che ha concluso in anticipo la stagione a causa dell'intervento alla spalla. Per il neo play arancione una prima in casa delle campionesse europee del Perfumeria Avenida. «Faremo la nostra gara - dice Ivana - contro una delle formazioni più quotate in Europa. Ottimi roster con ottime tiratrici su entrambi i fronti. Sarà una grande serie, me lo auguro, così come mi auguro di poter dare il mio contributo». Le spagnole a loro volta lanciano nella mischia Ilona Korstin, una giocatrice veterana e d'esperienza maturata nella Nazionale russa. La fuoriclasse è stata prelevata dalla formazione turca del Besiktas, quella per intenderci che è stata guidata fino a qualche mese fa dall'ex Sandro Orlando ben comportandosi in EuroCup. Lasi a Salamanca nutre il sogno, neanche tanto segreto, di sgambettare le padrone di casa. «Non dobbiamo farle “gasare” - spiega - come invece successe in quella disgraziata gara d'andata, quando abbiamo beccato il ventello. Da allora però siamo cresciuti». Predica. «Il Salamanca è molto bravo a giocare in contropiede; la velocità è la loro arma migliore. Però noi possiamo dire la nostra. L'abbiamo già fatto a Schio, battendole. Personalmente cerco il giusto approccio alla gara. Non punto al controllo della partita, sarebbe da presuntuosi, ma a controllare il ritmo sì. La parola chiave sarà “difesa». Quanto a Schio in campionato ha ritrovato un buon passo, sia pure senza utilizzare Ford. «Nelle ultime due partite - l'analisi di Lasi - abbiamo giocato davvero bene. Contro il Sesto, venerdì, in una gara tuttaltro che facile, cinque giocatrici hanno chiuso in doppia cifra». I segnali positivi, dunque, ci sono. «A partire da Cohen. Sta crescendo. Non è un caso che abbia giocato due partite quasi perfette. E quando lei gira, il rendimento di tutta la squadra ne guadagna». Resta però con i piedi per terra, Lasi. «In effetti - dice convinto - non vorrei fare passare l'idea che siamo noi ad essere la squadra più forte. Salamanca s'è preparata con cura a questa sfida. Nell'ultimo turno di campionato, a Valencia (dove ha perso 79 - 56) ha addirittura scelto di fare riposare in panchina De Souza e Bonner. Perchè questo club punta a restare in corsa». Ma il suo Beretta è deciso a mettersi di traverso. E stasera lo show sarà stellare. © RIPRODUZIONE RISERVATA
