Allegri rifà il Milan: è Pato l'anti-Juve «Boa» resta in forse
E Marotta sposa il verbo di Conte: «Loro i favoriti, ma noi ci siamo»
MILANO La prima è andata male, la seconda (in Coppa Italia) maluccio, e ora il Milan prepara la terza sfida alla Juventus, attesa da tempo come la partita che può indirizzare lo scudetto. «Non è fondamentale ma molto importante», chiarisce Massimiliano Allegri, mentre da Torino continuano a indicare i rossoneri come «nettamente favoriti» nel testa a testa in campionato. Il livornese non bada a questo nè alle recenti polemiche sugli arbitri. Più importante, da qui a sabato, è capire se potrà contare su Boateng e Ibrahimovic. Oggi potrebbe arrivare il verdetto sulle condizioni del ghanese che dopo la partita con l'Arsenal si è fermato per un risentimento muscolare alla coscia sinistra: il rischio è che sia necessario un altro stop di circa venti giorni. Poi domani la Corte di giustizia della Federcalcio deciderà se confermare o meno i tre turni di squalifica di Ibrahimovic. Genio e sregolatezza? Ibrahimovic «è l'uno e l'altro», sorride Allegri. «Però alla fine è un ragazzo buono, generoso, come dimostra il suo modo di allenarsi, giocare e mettersi sempre in prima linea a difesa di tutto e tutti». In attacco non mancano comunque le alternative ad Allegri. C'è soprattutto Pato, che è rientrato contro l'Arsenal dopo un mese di stop e poi ha saltato la trasferta di Cesena per un nuovo fastidio muscolare. «Non è vero che Pato è una delusione», spiega Allegri. «Viene da due anni con diversi infortuni. Ora sta meglio. È un grande professionista e sabato sarà a disposizione». Il favorito è nettamente il Milan: se ce ne fosse stato ancora bisogno, è Beppe Marotta ad incaricarsi di inquadrare di nuovo, dopo Conte, la visuale bianconera. Il dirigente getta anche acqua sul fuoco di una partita che continua a portarsi addosso frecciate polemiche: «Le nostre critiche al sistema arbitrale», dice, «si sono mantenute nei limiti della correttezza». E, a riprova della volontà di mantenere una condotta formalmente ineccepibile e dell'intenzione di smorzare le ostilità, Marotta fa il punto sulla squalifica di Ibra: «Volete un pronostico sulla sentenza? Non ci riguarda. Il Milan comunque è forte anche senza di lui». Di sicuro c'era la risposta ad Allegri, che aveva parlato del gol di Chiellini al Catania e del presunto fallo del difensore: «Noi non guardiamo mai in casa altrui».
