Il Beretta di lusso passa a Salamanca Match-ball in casa

BASKET EUROLEGA DONNE. Blitz in casa delle campionesse europee
Macchi, Cohen e McCarville finiscono in doppia cifra Venerdì il ritorno a Schio per centrare la qualificazione
22/02/2012
Prestazione positiva per Liron Cohen, che sul parquet delle campionesse d'Europa ha realizzato 13 punti

Andrea Mason INVIATO A SALAMANCA Sì, è l'ultima notte di Carnevale. Ma lo scherzetto stavolta lo piazza l'armata, sì l'aggettivo ci sta tutto, Beretta. Perchè Schio ha azzannato le campionesse d'Europa. Lo ha fatto vincendo con uno straordinario +7 (67-59) in casa loro guadagnandosi il primo passo verso la finalissima di Istanbul. Sì, questa è la notte magica, quella del giorno dal numero palindromo (21-02-12) che per gli appassionati significa “festa”. Festa, appunto. La Quaresima, da oggi, tocca al Salamanca. Tre giocatrici alla fine in doppia cifra: Macchi (19), Cohen (13), McCarville (12). Cinque triple (su 14) per le arancioni, più brave anche a rimbalzo (38 a 36). Venti minuti da cineteca, i primi. Da storia. No, non scherziamo. Nonostante lo show di De Souza che alla fine chiuderà con un pesantissimo personale di 23 (6/14, 11/12 dalla lunetta). Schio capace di volare anche sul +15 (35-20), bravissimo nell'infilare un break di 10-0 (22-12) alle campionesse, letteralmente sbriciolate dalla difesa delle orange. Beretta spaventosamente da paura. Immenso, che ha pescato in Ford e nella debuttante Jalcova i terminali aggiunti che hanno fatto la differenza. E che dalla doppia emme, Macchi&Masciadri ha attinto qualità e quantità. E che ha trovato in Cohen una play al veleno. La gara. Tutta da raccontare. Dai primi due quarti da cartolina agli ultimi due minuti e passa, vissuti sull'altalena delle emozioni, con il brivido di un Salamanca che fino all'ultimo ha cercato i punti della rimonta (è arrivato a -5) e del sorpasso. Eppure tutto ha funzionato a meraviglia per il Beretta. Fin dal magico inizio. Lo raccontiamo, a partire dai due contropiede di fila con cui le arancioni si sono presentate. Schio a +4 (Nadalin e Masciadri, nello starting five con Cohen, Macchi e McCarville) dopo neanche 60". Qui inizia lo show di Cohen, un cambio mano in penetrazione vale il 6-0 a 8'26" dalla prima sirena. Salamanca riesce a spezzare l'assedio solo dalla lunetta, con Bonner, dopo oltre 2'30". Certo: le spagnole risalgono ma intanto Macchi firma il 2+2 (assist di Nadalin) per il 10-4 (6'). Il fortino di Schio ha decisamente una marcia in più; Nadalin e McCarville infatti mettono il tritolo alla trazione anteriore delle arancioni che nel frattempo sfoderano anche la zona. Nel suo momento migliore Schio regala una palla-canestro grande così a Salamanca (6-10), che in un amen si riavvicina a -2 (8-10 Feaster-Strong) a 3'51". Il Beretta chiama time out e getta nella mischia Ford che si presenta con rimbalzo (in difesa) più tiro mentre Nadalin torna a colpire (12-8). Entra anche Erkic, per Macchi. Lasi ruota il gruppo; debutta anche Jalcova. Sanchez torna ancora a spezzare l'assedio. Morale: Salamanca riaccuffa la parità con Bonner, ancora dalla lunetta (12-12) a 30 secondi dalla sirena. Jalcova a 4 secondi chiude il primo quarto avanti: 14-12. E intanto sono già scintille in campo sull'ultima palla. Ancora Beretta quando si riparte. Erkic è l'iradiddio (+6, 16-12); Cohen e McCarville in contropiede volano sul +7 (tiro più libero, 18-12, a 7'49"); Macchi infila poi la triplona che vale il 21-12 (palindromo... ) guadagnandosi pure il successivo fallo. Il Salamanca, che precipita a- 9 in cinque secondi, si ritrova sotto di 10 (22-12). Ancora Ford, che colpisce: 24-14 al 13', mentre il Salamanca zoppica e perde concentrazione. McCarville colpisce ancora (26-14), due volte. Una più bella dell'altra, finalizzando per il 28-14 (+14!) un mega assit a tuttocampo servitole da Macchi. Paiono ipnotizzate la campionesse d'Europa; Nadalin ancora una volta salta più alto di De Souza e conquista un palla incredibile nell'area iberica. Dopo una vita il Salamanca torna a segno proprio con De Souza (16-28). Il minibreak delle spagnole (4-0) fa chiamare timeout a Lasi quando mancano 3'21" alla sirena di metà gara. La partita s'incendia sempre più. L'ennesima combinazione Macchi-McCarville vale il +15 (35-20) mentre Xargay incappa nel terzo fallo. Bonner con un altro 1+1 segna il 24-37 (-13) che vale il giro di boa. Pronti via e ricomincia un'altra partita. Si riparte con il Salamanca che si gasa con Bonner (26-37) e con l'ennesima magia di Cohen (39-26). Schio strappa altri quattro rimbalzi di fila ma non riesce a monetizzarli. Invece Fernandez fugge in contropiede, fa canestro e strappa un fallo. Tutto si complica sul campo, con Ford richiamata in panchina mentre il Salamanca finalizza il break di 6-0 in 120 secondi (31-39). Fatica il Beretta a gestire la gara; ma in effetti c'è poco da gestire in questa sarabanda di emozioni. Si scalda ancora De Souza, che va in lunetta piazzando due liberi per il -7 (36-43 al 26'). Schio ancora a segno con McCarville, che si prende la responsabilità di un tiro difficilissimo; Jalcova un istante dopo firma con una tripla il 5-0 (48-36). È 48-38 a 2'53"; Schio soffre maledettamente. È Masciadri a colpire da 3 (51-41 a 1'24"); Fernandez risponde allo stesso modo: 44-51 (20-14 il parziale del terzo quarto a favore del Salamanca). Schio affronta gli ultimi 10' difendendo il +7. Quando si riparte Masciadri sbaglia due liberi di fila, ma santa Ford in difesa torna ad alzare il suo personalissimo muro. Salamanca a -5 (48-53); partita che si complica per Schio, ma Cohen spara una bomba in faccia a Fernandez alla maniera della stella della Nba Lin (56-48), Ford replica da due per il +10 (58-48). Segna Bonner e Schio è a +8 (58-50 a 5'). Ford, ancora lei, vale il +10 (60-50) poi subisce un fallo grande come una casa che le costa un canestro già fatto. Fatica Schio a gestire il pallone, a 1'56" è ancora a +7 (60-53, due liberi di De Souza) e va in debito d'ossigeno. McCarville però segna: 62-53. Anche De Souza fa 1+1 dalla lunetta (55-62). Ford sbaglia ancora, ma anche De Souza (e per due volte!). Ultimi 30 secondi da paura. La regina è Macchi: fa 2/2 dalla lunetta per il 64-57 (+7), poi stoppa Bonner (!) e infine si ripresenta davanti alla lunetta per l+1 (67-57, +10), che mette una pietra tombale sulle speranze di Salamanca. Venerdì alle 20,30 alla Campagnola gara2. Lasi vuole chiudere i conti. Mercoledì 29, ancora a Salamanca, l'eventuale bella. Ma questo, per scaramanzia, non si dice. © RIPRODUZIONE RISERVATA