Vicenza in bilico Mehmeti, notte prima dell'esame

CALCIO PRIMA DIVISIONE. Prosegue la trattativa per la cessione. È arrivata l'ora di analizzare le referenze bancarie Se non fossero adeguate non si andrebbe avanti
11/06/2013
Ora d'attesa per i tifosi biancorossi: il futuro del Vicenza è incerto

Fare presto. Poco da girarci attorno, oramai bisogna stringere i tempi perchè per il 30 giugno tutte le tessere dovranno essere a posto se il Vicenza vorrà iscriversi senza subire multe o punti di penalizzazione. E per adempiere a tutte le richieste poste dalla Lega Pro soldi ne servono parecchi e come si sa le casse biancorosse sono vuote con l'unica risorsa ormai disponibile che è quella relativa ai proventi del mercato. Il primo appuntamento per racimolare denaro fresco è quello con le comproprietà, che dovranno essere risolte entro il 20 giugno e di cui parliamo in un altro articolo a parte.  Insomma, prima si fa la cessione della società, meglio è. Ma c'è davvero questa possibilità? Con il passare dei giorni la trattativa che fa capo allo svizzero Hamdi Mehmeti ha preso sempre più piede e pare proprio essere quella più vicina alla conclusione. Per carità, prima di arrivare al famoso nero su bianco mai illudersi, ma forse stavolta si è più vicini di altre alla chiusura. Intanto proprio Hamdi Mehmeti è stato a Vicenza sabato scorso;, l'imprenditore poi è ripartito per la Svizzera ma dovrebbe tornare in città nei prossimi giorni. Una cosa deve essere comunque chiara: fino ad ora ci si è parlati e si sono valutate una serie di ipotesi di acquisto della società biancorossa, ma non è stato sottoscritto nessun impegno e non è stata fatta nessuna proposta di intenti. Così come deve essere altrettanto chiaro che il primo punto da rispettare, come sempre, sono le referenze bancarie, senza di queste non si andrà avanti. Ed infatti è attesa una risposta concreta entro oggi, o al massimo domani: in caso contrario anche questa trattativa subirà uno stop che non sarà di sicuro indolore.  Gli incontri comunque con i professionisti di ambo le parti ci sono stati e anzi proprio in queste ore sarebbe in atto un ultimo e decisivo summit tra Hamdi Mehmeti e i suoi collaboratori per decidere se tuffarsi in questa avventura e in che modo. Se sarà dato l'ok dovrebbe essere, usiamo il condizionale perchè non gli è stato dato ancora l'incarico ufficialmente, il noto commercialista Ippolito Gallovich (di Pordenone) a portare avanti la trattativa per il gruppo di Hamdi Mehmeti. Che la trattativa non sia facile è evidente, molti i punti da risolvere, primo fra tutti quello riguardante i debiti, perchè è ovvio che chi compra non vuole risponderne, o trovarsi sgradite sorprese , ma anche su questo punto pare si sia arrivati ad un'intesa con l'attuale proprietà tanto che se fino a qualche giorno fa la soluzione più probabile pareva l'acquisizione, almeno per il momento, di una minoranza delle quote della società biancorossa adesso sembra che piaccia di più l'idea di prenderne da subito il cento per cento. Adesso però dalla parole bisogna passere ai fatti e bisogna farlo in tempi brevi. Che la trattativa non sia vicina alla chiusura lo dice pure il fatto che lo stesso presidente Tiziano Cunico continua i colloqui anche con altre cordate, ad esempio oggi, o al massimo domani, incontrerà quella romana composta appunto da due imprenditori (un romano e un perugino).   Per qualche ora Cassola si è trasformata nel set ideale per girare il remake del celebre film “Intrigo internazionale” di Alfred Hitchcock, dove l'identità di Cary Grant viene confusa con quella di una spia dando vita ad un thriller mozzafiato basato sullo scambio di persona.  Stavolta il protagonista della vicenda non è una star holliwoodiana ma Mehmeti Hamdi, un imprenditore kosovaro proprietario di un mobilificio a Cassola, che condivide le stesse generalità e nazionalità del possibile acquirente del Vicenza. In questi giorni è trapelata la notizia che il club vicentino abbia suscitato l'interesse del giovane industriale Mehmeti Hamdi, che detiene anche azioni di società sportive in Svizzera e Croazia, quotandolo come l'indiziato numero uno per l'acquisto della società laniera. L'indiscrezione ha acceso immediatamente la curiosità dei tifosi, tanto da essere già sulla bocca di tutti i sostenitori biancorossi. Proprio il vociare dei supporter ha portato alla luce questo strano caso di omonimia che lusinga e spaventa al tempo stesso l'imprenditore cassolese, totalmente estraneo alla faccenda.  «Per me e per la mia famiglia – racconta il Mehmeti Hamdi nostrano – sarebbe un sogno poter diventare proprietari del Vicenza, tanto più che ne siamo tifosi. Però per il momento potrei al massimo acquistare un abbonamento stagionale, niente di più. Quando abbiamo appreso di questa curiosa uguaglianza anagrafica ci siamo concessi un viaggio con la fantasia, provando a immaginarci seduti sulla poltrona dirigenziale del club ma forse sarebbe davvero troppo». Mehmeti Hamdi, trentadue anni, vive in Italia dal 2001 dove ha raggiunto il fratello Mehdi che vanta un passato da giocatore con le maglie dell'Eurocalcio, della Virtus Cassola e del Romano. «L'unico legame che ho con il Vicenza – spiega Mehdi – è l'amicizia che mi lega a Giorgio Sterchele, ex portiere dei biancorossi, in quanto siamo stati operati nella stessa clinica. Tuttavia in famiglia preferiamo stare lontani dai riflettori, vivendo con passione il calcio amatoriale che è certamente una realtà più modesta ma al tempo stesso più vicina alla vera cultura sportiva».

Alberta Mantovani Alex Iuliano
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